Trovo doveroso e importante premettere una aspetto fondamentale da considerare: chi decide di acquistare un cane non compra un oggetto, ma bensì sceglie di prendersi cura di un essere vivente che non sarà mai autosufficiente. Oltre ciò è responsabile di educarlo ed insegnargli a vivere nella nostra società. I lupi stavano tanto bene per i cavoli loro, gestendosi in un sistema organizzativo per certi versi migliore del nostro. Siamo stati noi ad inserirli forzatamente nella nostra società, il minimo che dobbiamo fare è insegnar loro le regole. Quando capitano incidenti sono sempre i cani a farne le spese, ma la colpa è loro? Passano la maggiorparte della loro vita ad aspettare il nostro rientro a casa, vi sembra giusto ripagarli così?
Le principali ragioni che generalmente indirizzano verso questa razza sono due: l’estetica ed il carattere. L’Akita è un cane sano e robusto, non è soggetto a particolari patologie e deve ciò alla sua natura di cane naturale (privo di manipolazioni). La sua elegante e non comune struttura gli permette di stare in piedi come avesse le radici a terra. Per tenerlo in allenamento sono sufficienti anche brevi passeggiate (è preferibile la camminata alla corsa), non risulterà mai un grosso impegno quindi. L’Akita non abbaia, a meno che non ce ne sia una seria e reale necessità, quindi vi eviterà contrasti col vicinato. Grazie alla sua indole pacata, se abituato fin da piccolo, si adatta bene anche alla vita in appartamento (a patto di essere accompagnato fuori per i bisogni) e, nonostante tutto ciò che desideri sia stare col padrone, si adatta a stare da solo per ragionevoli periodi. Sarà un dolce compagno e amico che potrete portare con voi ovunque, e col quale sarà difficile passare inosservati. Avrete un partner elegante ed aggraziato che saprà essere docile e af
fettuoso con la famiglia, ma saprà rivelarsi un eccellente guardiano in caso di necessità. Nutrirà un affetto smisurato, sviluppando un rapporto esclusivo, con quello che riconoscerà come suo condottiero, per il quale sarà pronto anche a morire, per lui avere un leader non è una condizione ma una necessità. Il fatto che questa razza fosse pressoché sconosciuta qui in Italia fino poco fa, e non sia ancora “di moda”, fa si che si possano reperire ottimi esemplari nel territorio nazionale. C’è poi da sottolineare con orgoglio che gli esemplari presenti in Italia sono tra i primi in Europa. In gara, per la valutazione dell’Akita, è FONDAMENTALE l’aspetto caratteriale che non viene assolutamente trascurato a favore di quello estetico, ma anzi costituisce tutt’oggi ciò che lo caratterizza. Vi rimando alla sezione Caratteristiche per un approfondimento delle sue doti caratteriali che lo rendono così unico.
Il maschio generalmente è esteticamente più bello (anche se questo è soggettivo), ma sicuramente più indipendente e permaloso della femmina. La fem
mina risulta più dolce e affettuosa, si lega molto alla famiglia (in particolar modo ai bambini) ed è più gestibile dal punto di vista caratteriale. Valgono poi le considerazioni comuni a qualsiasi razza: la femmina (se non sterilizzata) và in calore due volte all’anno, mentre il maschio nel periodo del calore può fuggire se sente l’odore di una femmina in calore nelle vicinanze. Non è possibile far convivere nello stesso territorio due maschi o due femmine anche di altre razze (a meno che non siano mamma e figlia e non siano state separate prima), l’Akita tenderà sempre ad affermare la propria superiorità con la forza.
→ L’Akita è un lipoide e crescendo tende a sviluppare una certa diffidenza nei confronti degli estranei, ragione per cui è bene fin da piccolo abituarlo a stare in mezzo alla gente.
→ Come più volte detto è un cane molto dominante, e conscio della propria forza non esiterà ad affermare la propria superiorità con altri cani, motivo per cui è consigliata, fin dalla tenera età, un abitudine alla socializzazione con altri cani.
→ Come è poco propenso ad abbaiare, così lo è nel manifestare le proprie intenzioni. E’ molto importante imparare a conoscere il proprio Akita perché se dovesse decidere di attaccare potrebbe farlo di sorpresa, scattando all’improvviso (caratteristica sviluppata durante l’impiego per la caccia agli orsi).
→ Altro aspetto importante da considerare è che sono schifosamente bravi nel raggirarti…fanno i giuggioloni e ti fanno gli occhioni dolci, portandoti a fare tutto quello che vogliono! Serve un atteggiamento deciso e quando serve autoritario, senza mai eccedere perché i migliori risultati si ottengono con pazienza e costanza.