EXPO IN BEIRUT
VERNISSAGE 30 APRIL 8.30PM
FROM 1st TO 3rd MAY 5.PM TILL 8.PM
ADRESS: VACO sarl (check the map)http://www.freewebs.com/vahramart/mapforexpoinbeirut.htm

“Attraversiamo,” let’s cross over, to life in bold, life in detail, life in color. Vahram Najjar Aghazarian is an artist who has crossed over, to an art form unlike any other. His work cannot be categorized as being singularly contemporary or conventional in terms of style. It is intended to transcend the standard. To classify it, would mean creating a class of its own, distinctly, Vahram.
Like his life, Vahram’s art is diverse, vivid and candid. Born in Cyprus, raised in Italy and Lebanon, with Armenian ethnicity, his influences stem from a strong cultural tie, a deep love of Europe and a fascination of the Middle East. Earning a degree in Economics, Vahram quickly entered the workforce, becoming a manager of an Italian hardware corporation. One might consider working among millions of screws and bolts, stifling for an artist, but what began as an experiment, eventually grew to become a new form of expression.
From New York to Milan, to Paris, Geneva and London, Vahram’s art has been sold and exhibited to great acclaim. A relative new comer to the art scene, his first exhibition in Milano was in 2007. The world he fashioned was full of contrasting memories. Churches, icons, a Vespa, Charlie Brown, portraits, crosses and a Beetle – all unmistakable, all unique.
Through Vahram, a simple screw transforms into the stroke of a paintbrush, a piece of wood, the canvas. The process is painstaking, tedious and precise. Slowly but surely, each piece of different measure and sheen, is affixed to create an elaborate puzzle. The use of color adds depth and shadow. Light is used in the overall effect, thus altering its dimension, form and perspective.
The artist’s medium can be traced to antiquity. It is considered humble at best, both in origin and use, yet it serves a vital function. It is in its simplicity that Vahram creates brilliance. A simple, understated, often overlooked tool becomes, simply beautiful.
ESPOSIZIONE A MILANO IL 17-18-19 APRILE 2009

Tradizione e innovazione. Passato, presente, futuro. L’arte di Vahram Najjar Aghazarian riporta alla luce la bellezza laboriosa che sottende il mosaico. Dalla liscia superficie di semplici tavole di legno emergono più o meno illustri profili umani, oggetti religiosi e pagani. La sacralità di quelli che a colpo d’occhio sembrano dipinti svela l’incredibile: viti e bulloni d’acciaio e di diverso spessore in un avvitamento che dà vita a figure multi cromatiche tridimensionali. Giochi di luce. Chiaroscuro.
Nato a Cipro. Una prima infanzia passata in Libano. Si trasferisce in seguito in Italia, a Milano, per sfuggire alla guerra civile che ha dilaniato Beirut, la città dove oggi Vahram Najjar Aghazarian ha deciso di vivere.
Lo stile di questo giovane artista armeno è inconfondibile. Un’insolita creatività frutto di anni trascorsi tra i grigi magazzini di viti e bulloni dell’azienda familiare. La fantasia ha sconfitto la noia quando accidentalmente, un giorno, Vahram si rompe un dito della mano. Non potendo lavorare, inizia a giocherellare puntellando viti e bulloni sparsi attorno a lui su un pezzo di cartone industriale. Senza rendersene conto crea la sua prima opera d’arte. La sperimentazione di una casuale forma compositiva, che nasce come passatempo, si trasforma presto in vera e propria passione.
Mostre dell’artista: Brera - maggio 2007 . New York luglio 2007. Parigi dicembre 2007.
Oggi Vahram torna a stupire il suo pubblico con due nuove imperdibili mostre: a Milano dal 17 al 19 aprile, e a Beirut dal 30 aprile al 3 maggio.
Valeria Brigida
Giornalista - fotografa
EXPO IN PARIS: AGBU CENTER 14th TO 16th DECEMBER 2007
http://www.freewebs.com/vahramart/expoinparis2007.htm
VENDITA ASTA: Grant Gallery in Soho - New York Sabato 28 Luglio 2007
http://www.agbu.org/focus/FOCUSonArt.html
VENDITA ASTA ROTARY MILANO: Luglio 2007
ESPOSIZIONE IN BRERA MILANO: UN MONDO DIPINTO CON LE VITI - maggio 2007
C’é ancora qualcuno oggi che si dedica a una forma d’arte dimenticata e considerata dai più obsoleta.
Vahram Najjar Aghazarian crea MOSAICI.
Inaugurazione Mostra: Un mondo dipinto con le viti
martedi 8 maggio 2007 dalle 18h alle 22h
Show room Antichità Biolchini
Via Fiori Chiari 16
Milano (Brera)
La mostra rimarrà aperta fino a sabato 12 maggio 2007
Sono opere di grande efficacia descrittiva costruite su tavolette in legno dipinto: sprigionano la sacralità di un’icona, di cui mantengono lo splendore metallico della decorazione.

Le immagini sono tratte da un repertorio iconografico di antica tradizione, di una storia che rimonta all’artigianato di preziosi e alla miniatura dell’Armenia, il paese a cui appartiene l’artista stesso. Se vi sono raffigurazioni di Madonne con bambino, croci armene e simbologie sacre spesso rese con un linguaggio astratto ed ermetico, non mancano tributi alla cultura pop, come la vespa e il maggiolone, e gallerie di ritratti di “uomini e donne illustri”.

Avvicinando lo sguardo e mettendo a fuoco le immagini ci si rende conto di un’altra verità che al primo istante rimane inavvertita.
I mosaici non sono costituiti da normali tessere di ceramica o vetro colorato, ma sono frutto di una lunga e puntigliosa opera di avvitamento di bulloni e viti in acciaio di diverso spessore e gradazione cromatica.

Il materiale impiegato è quello comunemente ritenuto piu umile nella sua origine e funzionalità. Ma è proprio questa “materia avulsa” che si trasforma attraverso le mani di Vahram e diventa preziosa, crea l’incanto meraviglioso dell’oro, dell’argento e del rame. Le figure arrivano a abitare uno spazio che acquista la terza dimensione: le luci dei bulloni sono combinate in un chiaroscuro di grande forza naturalistica che porta l’opera oltre il mosaico stesso ed alla sua limitante bidimensionalità.

Vahram ha iniziato a creare questi lavori per gioco, assemblando inizialmente le viti con cui lavorava tutti i giorni su degli strati di cartone industriale. Si è accorto che poteva disegnare dei contorni e creare delle forme: tali forme emergevano dalla base creando volumi plastici, ombre e strisce di colori diversi.

Da allora non si è più fermato e un suo casuale esperimento compositivo è diventato il motivo di una vera passione.
Valentina Cefalù

http://www.freewebs.com/vahramart/guestbook.htm
La realizzazione di questa mostra non sarebbe stata possibile senza l'aiuto e la collaborazione di molte persone a me care,
prima di tutto volevo ringraziare mia madre che è venuta apposta per me da Beirut per darmi una mano.
Ringrazio la famiglia Biolchini che ha messo a disposizione il proprio show-room per esporre i miei quadri.
Ringrazio Valentina Cefalù che ha scritto la presentazione delle mie opere ed ha predisposto l'allestimento della mostra e Camilla Benedetti per le traduzioni in inglese.
Ringrazio Ursula Borroni che ha curato la grafica degli inviti e della locandina della mostra.
Ringrazio Alberto Morandi, Marco Masante e Alexia Mordac per il loro servizio fotografico.
Ringrazio tutti gli amici che mi hanno dato una mano per questo evento.
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