COLARES: UFO SOPRA IL BRASILE
OPERAZIONE PRATO 1a parte
A partire dal luglio del 1977, osservazioni di luci sconosciute in movimento, sono descritte dagli abitanti della regione di Colares, negli Stati di Pará e Maranhão (Amazzonia, Nord del Brasile). Alcuni testimoni soffriranno di anemia dopo le loro osservazioni, di cio’che gli abitanti andranno a nominare "Chupa-chupa" (letteralmente "assorbe-assorbe"). Un panico inizia a pervadere negli abitanti della zona, che si sentono sempre meno sicuri, e chiedeno spiegazioni e protezione alle autorità.
Ana Célia Oliveira, che insegna a Colares e che aveva 6 anni all'epoca, testimonia:
“Non dimentichero’ mai cio’ che successe. La gente e gli animali erano attaccati da queste luci. Nessuno pescava piu. Non c'era piu nulla da mangiare. Mancavano i prodotti alimentari. La gente non voleva piu uscire fuori per lavorare i loro raccolti. Ci si muoveva in gruppi numerosi. Nessuno voleva restare piu solo. Tutta Colares si era fermata. Alle 6 della sera come faceva scuro andavamo tutti insieme a stenderci, o a dormire. Gruppi numerosi anche di 50 o 60 tra donne e bambini si raccoglievano tutti in una sola casa. Gli uomini restavano svegli tutta la notte. Accendevano fuochi e battevano sui vasi e sulle pentole per fare rumore, per spaventare e far fuggire gli UFO. La gente iniziava a sparare in cielo a casaccio per farli sussultare. Noi abbiamo inteso quel che succedeva solo da parte dei nostri padri o da altri uomini. Non sapevamo perché andavamo tutte nelle case di altri, la notte per dormire. Di notte, la gente vedeva numerosi UFO volare in formazione. Una volta ho visto un uomo sparare, e allora sono corsa alla porta e l'ho aperta ed ho visto numerosi UFO in formazione, che all'improvviso partirono in tutte le direzioni. Gli oggetti si muovevano molto rapidamente. La gente iniziò a sparare nel cielo per spaventarli. Vennero sopra il villaggio ad appena 15 m d'altezza. Me li sogno anche di notte”.
Il sindaco di Vigia, una piccola cittadina non lontano da Corales decide di chiamare in aiuto le FAB (Forze Aeree Brasiliane).
OPERAZIONE PRATO
Nel settembre dello stesso anno (1977), le FAB decide di condurre l'Operazione Prato” (letteralmente "operazione piatto" ma spesso tradotto in "operazione disco") tramite il Comando Aereo Regionale (COMAR) di Belém (Pará). Sarà coordinato dal capitano Uyrangê Bolívar S. B. N. di Hollanda Lima, e sarà chiuso nel dicembre dal Comando della Difesa Aerea Brasiliana, a Brasília.

Ne consegue che l’operazione darà luogo ad una relazione, contenente più di 500 fotografie e numerose pellicole.
Tra le diverse interviste date alla stampa dal capitano Hollanda, questa di seguito é una delle piu intriganti:
Il 28 novembre degli agenti del Servizio Nazionale di Informazione (SNI, oggi sostituito con Agenzia Brasiliana di Intelligenza o ABIN) chiesero di seguire l'équipe delle FBA. Un incontro fu pianificato per le ore 18 a la Bahia do Sol a Belém, ma gli agenti del SNI arrivarono soli sui luoghi e ne ripartirono alle 19 e 30, questo perché gli ufficiali delle FBA, al momento di partire avevano osservato qualcosa di straordinario. Sulla verticale di questi, a circa 200 m d'altitude, c’era un oggetto nero di 30 m di diametro, che evoluiva. Improvvisamente l'UFO emise dal suo centro una luce giallastra estremamente potente che pulsava costantemente. Faceva già notte nella regione, ma Hollanda affermò che il raggio di luce prodotto dall'UFO era così potente, che dava l'impressione di essere in pieno giorno. Tutti gli ufficiali furono sbalorditi per l'avvistamento, ma furono comunque scattate diverse fotografie il cui materiale é oggi possibile vedere su internet. Improvvisamente la luce che era gialla cambia in blu, ed in una frazione di secondo l'oggetto parte verso Est.
Fra le diverse relazioni inviate per l'”Operazione Prato”, appare un rapporto preliminare firmato dal sergente Flávio João de Freitas Costa, datato novembre 1977. egli afferma:
“Sugli eventi accaduti a Colares non pensiamo di avere conclusioni interamente soddisfacenti; sia per i dubbi e sia per la mancanza di spiegazioni per alcuni dettagli,”.
Egli conclude la relazione con la frase seguente:
"La presenza nella regione di oggetti volanti, o di (luci) non identificati è palese, di più abbiamo visto corpi luminosi mettersi in movimento a diverse altitudini ed in varie direzioni, effettuando complesse manovre, indicano che questi corpi e luci sono GUIDATI INTELLIGEMENTE”.
Nel febbraio del 1979, uno dei testimoni, un certo Rósio Oliveira, che allora aveva 26 anni, proprietario di un piccolo negozio, è intervistato dopo avere fatto 9 osservazioni nel novembre del 1977:
“Vado sovente a pescare con la mia barca, e si possono vedere queste cose venire ad alte velocità e lorquando sono vicine sembrano semplicemente arrestarsi. Mio fratello ha realmente avuto timore, ed é saltato dalla barca!. A volte gli UFO vanno sott'acqua. A questo proposito ho visto delle luci blu muoversi sotto la superficie dell'acqua, e le ho viste uscire. Escono dall'acqua verso l'alto, e partono in direzione Nord”.
Intervistato nuovamente nel 1999, Oliveira dice:
“Tutto é cominciato con le luci che evoluivano sopra Colares... a volte dalla forma di un cappello, altre volte dalla forma rotonda, o di un discho, o anche come un ombrello... Sembravano venire da numerosi posti, uno dal cielo, una dalla baia... ecc. Avevano una luce talmente forte, talmente brillante, che non si poteva vederne la forma. La luce a volte era accecante. Una volta abbiamo visto 3 o 4 oggetti mettersi insieme per formarne uno piu grande. Sembravano venire da varie direzioni per poi congiungersi insieme a formare un grande “oggetto volante”. Numerose volte abbiamo potuto vederli attraversare l'isola di Colares in direzione di Belém. Non facevano alcun rumore. Erano molto silenziosi”. E ancora:
“Una volta abbiamo visto numerosi Ufo uscire dall’acqua, tutti nello stesso momento, 1,.2,.3, 4... erano numerosi!.
Oggetti enormi arrivano, entrano in mare per sparire nelle profondità marine. I militari dell’Air Force ci dicono che gli UFO non sono pericolosi, e di non averne timore.
Tutti erano arrabbiati e in collera per questi avvenimenti e loro i militari provavano a calmare la gente. Dicevano che era giusto un piccolo apparecchio volante con una piccola luce laser e che la gente veniva paralizzata ma non prendeva loro del sangue...!!”
Infatti numerose persone pensavano che gli Ufo utilizzassero dei raggi luminosi per aspirare del sangue alle vittime, o raggi che passavano attraverso i tetti delle case come se le tegole non esistessero. Un'altra vittima di Colares, intervistata nel 1981, fu Claudomira Paixão, allora di 35 anni.
“Una notte d'Ottobre del 1977 ero sdraiata in un’amaca, quando fui svegliata da una luce che passava attraverso la finestra. L'aria diventò sempre più calda. La prima volta la luce era verde. Toccò la mia testa e passò sul mio viso. Mi svegliai ed il colore passò al rosso. Ho potuto cosi vedere una siluette che teneva come uno strumento, una specie di pistola. La punto’ verso di me ed emise un raggio, che mi tocco’ nel petto quasi nello stesso posto, per 3 volte. Era molto caldo. Mi sembrava di bruciare tutta. Era molto doloroso, come essere punti ripetutamente da un ago.
Sul petto all’indirizzo dei 3 punti colpiti da questi fasci di luce, sono comparsi delle grosse bruciature, che si trasformavano nel giro di 24 ore in pus.
Penso che ogni qual’ volta mi puntava questa specie di pistola “egli” mi prendeva del sangue. Ero terrorizzata, non potevo muovere le gambe. Ero come paralizzata. Ero realmente spaventata. L'essere e la luce poi scomparvero all’orquando iniziai a gridare, poi alcuni minuti più tardi un cugino mi ha portato al piccolo Ospedale di Stato di Colares”.
Claudomira fu una persona fra le quasi 40 a essere stata trattata per ustioni, dal medico Carvalho. 
Dottoressa Wellaide Carvalho
Wellaide Carvalho, che a quel tempo dirigeva l'ospedale cittadino, dichiarò che le ustioni non avevano formato rigonfiamenti né somigliavano ad ustioni causate dal fuoco o da acqua bollente, ma erano simili ad ustioni causate dal cobalto!. Inoltre, non hanno avuto dolori nelle zone colpite da questi raggi di luce, e soltanto dopo 2 giorni la pelle cominciava a spellarsi. Dice che quando trattava le vittime, essa trovava spesso 2 piccole punture, molto vicine l'un l'altra, più o meno al centro delle ustioni.
In un'intervista nel 1993, Carvalho dichiara che 2 delle vittime erano morte nelle 24 ore seguenti le loro ustioni: una donna dipendente domestica di 40 anni, ed un pescatore di 32 anni. Carvalho non si ricorda dei loro nomi.
Il Brasile era a quell'epoca sotto legge marziale. Wellaide Carvalho aveva iniziato a conservare alcuni rapporti sulle persone che essa aveva trattato ambulatoriamente, ma cominciò a inquietarsi su ciò che le FAB (Forze Aeree Brasiliane) avrebbero potuto pensare, e distrusse allora le sue note.
In pensione dal 1992, il colonnello Hollanda sarebbe la principale fonte d'informazione su l'operazione Prato detta anche (Operazione Plato).
A partire dal 1996 i mass media hanno dato una grande pubblicità all'operazione in seguito alle deposizioni e prove consegnate da Hollanda. Tuttavia il 2 ottobre del 1997 Hollanda si suicida nella sua casa. Nel condominio Don vitale i, a Iguaba Grande (Cabo Frío), sulla costa di Río de Janeiro (Brasile).

foto militare Operazione Prato
DATA - 11 Nov 1977
07:30P - presentazione. Riassunto della relazione al capo di A2. / s / 15/Q/AT/MT - FLAVIO
MINISTERO DELL'AERONAUTICA 1 ORDINE AEREO REGIONALE
(OPERAZIONE PIATTO)
II - PARTE INFORMATIVA
Arrivando sui luoghi (SANTO ANTONIO SO TAUÁ), siamo stati informati che il Sr MANOEL JOAQUIM di FREITAS MARQUES (contatto) non abitava nella città, e che veniva di tanto in tanto a S. ANTONIO SO TAUÁ, avendo il suo domicílio nella città di BELÉM. Conservato contatto con un informatore locale (Sr ANTONIO), che fece un resoconto succinto dei fatti che si verificarono nella località di Santo Antonio So Tauá, accompagnato dagli elementi dell'Equipe e dalle persone direttamente implicate nell'argomento. –
Ascoltate le persone seguenti:
MANOEL ESPÍRITO SANTO, età 29 anni, istruzione primaria.
DATA/ORA DELL’AVVISTAMENTO - il 12 agosto 1977 alle 23:30 ore.
Incontrò giusto di fronte alla sua residenza degli amici (JÚLIO, PAULA, DECA e CARLITO), quando percepì una luce giallastra che scompare in direzione E/O (ascendente/discendente), diminuendo di velocità e arrestandosi praticamente circa a 20 m dal gruppo; dice di avere percepito che la "luce", o l’“oggetto” era controllato da due elementi dall’aspetto umano, “l’uomo" occupante il lato sinistro e la donna sul lato destro dell'"appareccho". Tutti e due portavano come dei “cannocchiali” (di formato diverso) ed un'attrezzatura d'inter-communicazione; l'essere alla destra si è alzato guardando dentro il "cannocchiale" poiché si vedeva bene che osservava più attentamente il gruppo di persone; nello stesso momento l'altro (o l’altra!), prende una specie di “tubo” poggiato al suo fianco, e diresse una luce fissa di colore rosso in direzione del gruppo; essendo raggiunto direttamente da questa “luce”, sentì una scossa violenta (come una scossa elettrica) che partiva dai piedi ed arrivava alla testa; mi sentivo come paralizzato (immobilità degli arti inferiori e superiori) e semi-incosciente (sic).
A quel punto l’apparecchio a cominciato ad allontanarsi aumentando progressivamente la sua velocità, MANOEL E. S. ha ricominciato a muoversi e a ritrovare le sue sensazioni, ma rimanendo come assente durante alcuni minuti. 
capitano Uyrangê Bolívar S. B. N. di Hollanda Lima
DESCRIZIONE DELL'OGGETTO
A distanza, somigliava ad una stella di colore giallastro; cambiò il suo colore giallo chiaro in un rosso, e quando fu più vicino, osservò una luminosità bluastra sulla parte frontale superiore. Aveva la forma d'un barile, con un tubo dal diametro inferiore (rossastro) sul davanti (sotto l’oggetto), ed un altro più fine sul fianco (45°) che mira ad emettere un raggio di luce bluastra, dalle apparente dimensione di 1,20/1,40 m, che dà un'idea di trasparenza (parte luminosa bluastra) con una divisione tra i membri del suo equipaggio.
Spostamento: ascensione in linea retta con movimento ondulante ( volante al vento, fino a raggiungere una altitudine determinata, velocità variabile (impulsi) con movimenti bruschi. Procede diritto senza ondulazioni. Dopo avere guadagnato altitude, tendo ad emettere una luce bluastra, o memo che xxxxx durando la discesa. Non ha prodotto alcun rumore forte. Appena percepibile xxxdexxx fexxxxx xxxxxxxxxxxxxxxx.
Cannocchiali: Forma protuberante.
Intercomunicazioni: Paio di “cuffiette per ascoltare”, con briglia che girava attorno alla testa. –
RAIMUNDO FRANCISCO DAS CHAGAS, ETÀ 36 ANNI, SEMI-ANALFABETA.
DATA/ORA DELL’AVVISTAMENTO - 22 settembre 1977 a 21:30 ore.
Tornava al Villagio di Santo Antonio So Tauá verso la sua residenza (strada KM 12 PA), circa a 6 Km di distanza dall'autostrada. Andava a piedi, fumando distrattatamente, quando percepì come una "luce" giallastra, sufficientemente forte (comparata ad un faro d'automobile), discendere sulla o nella sua direzione. Mettendosi a correre abbandona il sentiero e si nasconde nell’erba alta. Ma sentendosi sempre braccato da questa “luce” prosegue a carponi fino ad un punto prestabilito, incrociando una “touceira di tucuma” (una specie di palma con spine), in cui ci si infila, restando immobile. L'"apparecchio" emetteva dei lampeggiamenti bluastri in diverse direzioni, luci comparabili ad una lampada molto potente. Non ha potuto in seguito osservare la forma dell'apparecchio, tanto era spaventato; non ha inteso neppure il rumore prodotto da una tubatura per l’irrigazione presente in una stalla vicina.
L'apparecchio scompare a bassa altitudine sulla strada del villaggio (N/W), procedendo inizialmente in ascensione verso ovest (E/W). Persi tutti i prodotti alimentari che aveva acquistato. Ha accusato un lieve intorpodimento durante alcuni giorni.
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