ORDEAL
Un Mondo Sommerso Di Emozioni
di Lux
Gabriele Santamaria è la mente degli Ordeal, band marchigiana dall`indubbio valore artistico, che finalmente, dopo quasi un lustro, ha deciso di dare un seguito al magnifico "Traumende", ma il nuovo ed inquietante lavoro prende inaspettatamente le distanze dalle sonorità eteree contenute nel debutto.
La mia passione per la musica degli Ordeal nasce quasi per caso leggendo, nel giro di pochi mesi, la recensione del loro demo/promo e successivamente quella del loro debutto. Qualche mese più tardi, in occasione di un live show dei genovesi Detestor, trovai tra i Cds posti sul "banchetto" allestito dal buon Giovanni Indorato (boss della Beyond Prod.) "Traumende" e l`acquistai immediatamente. A quel disco sono particolarmente legato in quanto è stato mio fido compagno in molte notti passate insonni. Potrete ben capire che per me intervistare Gabriele era come realizzare un piccolo sogno. Tra l`altro l`intervista è del tutto fortuita, infatti parlando con Michele della Code666 scoprii che Gabriele vive nel suo stesso palazzo… scherzi del destino! Quindi, colgo l`occasione per ringraziare Michele (promoter involontario dell`Eibon Records), e Mirko (per l`aiuto).
Gabriele mi vuoi spiegare perché c`è voluto così tanto tempo per realizzare questo secondo disco degli Ordeal?
Semplice. I progetti collaterali che ho affiancato ad Ordeal negli ultimi anni hanno risucchiato quasi tutte le mie energie, per cui le sue attività sono andate rarefacendosi sempre di più. Inoltre il progetto Ordeal, come avrai potuto vedere e sentire, è passato attraverso una fase di mutazione piuttosto considerevole che non avrei potuto affrontare nel giro di pochi giorni. Infine aggiungi a tutto questo i dubbi riguardanti la necessità o meno di continuare a fare uscire dischi con questo nome. Insomma, i quasi cinque anni passati dal primo al secondo disco sono stati quasi interminabili, si, ma assolutamente fisiologici!
In "Traumende" ti eri avvalso della collaborazione di alcuni artisti. In quest`album invece sei rimasto solo. Ritieni fossero incompatibili input esterni con la realizzazione del tuo nuovo sound? C`è almeno qualcuno in studio a darti una mano?
Il metodo di lavoro (caratterizzato dall`ausilio di campionatori, computer e software professionali per il sound-editing, mentre i pochi strumenti "normali" utilizzati, soprattutto chitarre, sono stati riprocessati, e quindi non utilizzati analogicamente) adottato per il nuovo disco non presupponeva, a differenza di "Traumende", l`ausilio di altri musicisti, per cui, non c`è stato alcun contributo esterno... Tecnicamente, sebbene non in riferimento al tipo di suono, arriverei a dire che se c`è un perfetto esempio di laptop-music a livello strettamente strutturale quello è proprio il mio, ma purtroppo seguendo il concetto di laptop music corrente questo porterebbe a caratterizzare in maniera totalmente sbagliata le sonorità-Ordeal!
Quali sono le differenze tra la prima release e "Ma | an"? A mio avviso questo, è un lavoro in linea di massima più "chiuso", "difficile" e "convulso" rispetto a "Traumende". E` solo una mia impressione o sei d`accordo con me?
Beh, sono sostanzialmente d`accordo con te. Il nuovo disco è sicuramente più ostico e difficile rispetto al precedente. La mancanza di strumenti "tradizionali", o comunque suonati ed arrangiati tradizionalmente è sicuramente il fattore che ha caratterizzato maggiormente l`introversione del tipo di sound contenuto in "Ma | an". Oltretutto da parte mia c`è stata la volontà specifica di dare a questo disco un`impronta sonora che, a differenza dell`impatto del disco precedente (troppo, troppo "melodrammatico" e manieristico, a risentirlo oggi, e dalle atmosfere nelle quali non mi riconosco quasi più) fosse meno eccessiva e ridondante possibile, anche a costo di risultare indecifrabile per qualcuno…
Sicuramente "Ma | an" rispetto a "Traumende" propone un sound anticommerciale, o che perlomeno richiede svariati ascolti prima di essere compreso. In un settore in crisi come quello a cui s`affaccia un disco degli Ordeal questa scelta non equivale ad un suicidio commerciale? Oppure la qualità esasperata di un prodotto rischia di fare nicchia e quindi di riconquistare ascoltatori-acquirenti?
Beh, il problema di base è chiedersi se parlare di suicidio commerciale riferendosi ad un tipo di mercato involuto (anche autoreferenziale, se vuoi) come quello a cui è rivolto il disco, abbia un senso… Io credo di no, ed in parte ti ho già dato una risposta! Nel momento in cui dedichi i tuoi sforzi all`uscita di un disco del genere, e qui credo di poter parlare anche a nome della Eibon stessa, sai già che il settore al quale ti rivolgi è fisiologicamente limitato, e, per assurdo, è proprio la consapevolezza di questa limitazione che ti permette di non porti limiti e prenderti tutte le libertà che vuoi nel momento in cui devi decidere cosa pubblicare… Comunque credo che da parte di Eibon Records una piccola dose di "temerarietà", nel pubblicare un disco così drasticamente diverso dal precedente, ci sia stata e sono certo che alla fine dei conti il disco non andrà benissimo presso una certa fetta di affezionati dell`etichetta (legata al gothic in senso stretto) che invece apprezzò il disco precedente.
La cosa però non mi preoccupa, e neanche interessa, primo perché non stiamo parlando di grosse cifre e poi perché se c`è un`etichetta che non ha paura di perdere "accoliti", pur di seguire il proprio percorso, questa è proprio la Eibon che, nel suo essere settoriale, sa comunque essere molto poco settoriale. Sono sicuro che il disco sarà bene accolto nelle cerchie sonore a cui è destinato… ti sembrerà strano ma il fatto che "Ma | an" alla fine magari venderà meno copie, ma in circuiti più selezionati ("di nicchia", come dici tu, anche se poi mi viene in mente un triste comico televisivo…) è forse più gratificante, anche perché il drastico progresso sonoro è stato in parte voluto per "purgare" Ordeal da qualsiasi riferimento che mi collegava ad un tipo di scena nella quale, anche all`epoca del primo disco, non mi sono quasi mai riconosciuto…
Nel sound degli Ordeal ho ravvisato molte influenze... e tutte squisitamente fuse. Sbaglio se parlo di ambient, noise, trip-hop (soprattutto in certi tempi di batteria) ed avantgarde?
Ambient, noise, trip-hop, avanguardia… si, in un modo o nell`altro, c`è sicuramente tutto!
Sinceramente non ho mai ascoltato nulla di simile agli Ordeal. Hai creato un "muro" di suono minimalista ed essenziale, ma devastante dal punto di vista psicologico. Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Se dovessi fare una lista di tutto quello che ascolto e che, in un modo o nell`altro, mi ispira faremmo notte… Diciamo che le cose che ascolto maggiormente spaziano dall`ambient/industrial più diversificato (Hazard, sono una mia grossa fonte di ispirazione, e poi Coil, Final, Skincage, Troum, Blackmouth, Sigillum S, Tomas Koner, tanto per fare nomi di gruppi che stazionano regolarmente nel mio lettore) all`elettronica più degenerata e rumorosa (NTT, Genocide Organ, Propergol) fino a sonorità inusuali e delle più varie che mi influenzano più nel metodo/atmosfere che nel risultato finale (dai Durutti Column ai Sigur Ros, e Swans, Mark Hollis/Talk Talk, Sophia, e tanto altro, dal post/math-rock alle bands di derivazione emo). Direi che se riesci ad immaginare una simile mole di influenze combinate in un unico gruppo, sei a buon punto per inquadrare il tipo di sound contenuto in "Ma | an"..!
Nella scena italiana ci sono gruppi che apprezzi particolarmente? Qualche nome promettente?
Ci sono molti artisti che apprezzo nell`ambito della scena a me più strettamente collegata stravedo per Bad Sector e Cazzodio, e apprezzo davvero molto Amon, Sshe Retina Stimulants, Canaan (…ovviamente!) e il nuovo CD dei Colloquio, un piccolo capolavoro di neo-cantautorato "grigio" davvero da (ri)scoprire… Purtroppo va anche detto che nella scena industriale/darkambient di casa nostra non vedo molto ricambio, ultimamente, e i nomi degni di nota alla fine sono sempre un po` gli stessi… Al di fuori di questa scena sono abbastanza onnivoro, pur ascoltando artisti italiani un po` a caso, alcuni dischi che ho trovato decisamente belli sono stati l`ultimo dei L`Enfance Rouge e "Criteria ov 666" dei Void Of Silence, così come ho letteralmente consumato a furia di ascolti, "Katun 6" di Passarani e "Total Emotion" dei Wagooba… Come vedi, da una sponda all`altra!
Quanto è importante l`ambiente in cui vivi nella stesura del tuo materiale? Ti senti influenzato in qualsivoglia maniera dalla natura?
Presumo che l`ambiente dove una persona viva influenzi indirettamente la maniera in cui si esprime artisticamente e sono sicuro che questo tipo d`influenza è stata predominante anche nel processo di creazione di "Ma | an", ma onestamente non è un problema che analizzo quando compongo, perché, vuoi per il processo strettamente tecnico che per il tipo di cose che creo, credo di poter accostare il mio metodo compositivo ad un processo legato più alla chirurgia che alla psicologia!
La scelta di cambiare sound è dovuta alla voglia di metterti in discussione, oppure è nata da una radicale mutazione del tuo stato d`animo?
Beh, come ti dicevo prima, sicuramente c`è stata una grossa voglia di mettermi in discussione, dettata sia dal cambiamento personale, lento ma drastico, che in cinque anni una persona attraversa e che porta anche a delle modifiche nei gusti musicali, sia dalle esperienze che nel frattempo ho avuto modo di fare con l`altro mio progetto, I Burn, con il quale ho avuto modo di affrontare e capire in quale tipo di suono mi interessava avventurarmi. Quindi, da una parte c`è stata una volontà assoluta di far diventare Ordeal un progetto il meno "caratterizzato" e il più iconograficamente neutro e freddo possibile e dall`altra la volontà, o meglio, la voglia di assimilare lentamente ma inesorabilmente le cose che facevo con questo progetto al tipo di suono esplorato nell`altro… Certo, il passaggio da un disco all`altro, visto e soprattutto ascoltato dal di fuori, può apparire decisamente troppo deciso e rigoroso, ma ti assicuro che in cinque anni il "mutamento" sonoro è avvenuto in modo davvero naturale e senza forzature, procedendo per piccoli passi fino a raggiungere Ordeal com`è oggi…
Nell`album si alternano momenti claustrofobici e soffocanti (molti) a momenti più ariosi e sognanti (pochi). Questo alternarsi di emozioni è indice di un tuo approccio mentale diverso per ogni canzone oppure rappresenta il succedersi dei tuoi picchi emotivi in un unico discorso compositivo?
Diciamo che mi piacciono i contrasti. Non amo molto i dischi unidirezionali, uguali dall`inizio alla fine, per cui ho cercato di caratterizzare il disco anche attraverso dei contrasti piuttosto netti tra le atmosfere dei diversi pezzi… Il disco alla fine potrà anche non piacerti, però è innegabile che in alcuni punti c`è una tensione dovuta ai cambi repentini di atmosfere che, in un modo o nell`altro, alla fine gli permette di sedimentarsi nella memoria, al di là dell`impressione personale.
Come mai la scelta di non dare vocals alle sensazioni che scaturiscono dall`ascolto di "Ma | an"? Pensi che l`inserimento di lyrics avrebbe alterato la natura dell`album?
Avrei trovato abbastanza fuori luogo l`inserimento di parti vocali nel disco, non credo che il tipo di sonorità che ho affrontato avrebbero potuto guadagnare qualcosa dall`inserimento di voci o cantato. Va detto però che nelle sue primissime fasi di creazione ho cercato di elaborare delle linee vocali per conservare un minimo di continuità con "Traumende", ma poi la cosa mi è sembrata totalmente fuori luogo considerando il tipo di sviluppo sonoro che i pezzi stavano seguendo…
Cos`é la "straordinaria delusione popolare" ("An xtraordinary popular delusion" è il titolo dell`opener-track di "Ma | an", nda)?
Semplicemente un piccolo "divertissement"… in previsione del fatto che per qualcuno ascoltare il primo pezzo del disco, così immediatamente diverso dalle atmosfere e dal suono del disco precedente, avrebbe rappresentato una piccola delusione, ho preferito giocare d`anticipo intitolando il pezzo in maniera scherzosa…ma non troppo!
Hai mai pensato alla musica degli Ordeal come colonna sonora per qualche produzione cinematografica?
Si e ti assicuro che utilizzare la mia musica come parte della colonna sonora di qualche produzione cinematografica sarebbe una delle mie soddisfazioni più smisurate! Onestamente penso che buona parte di "Ma | an" abbia un tipo di approccio decisamente "cinematico" nella progressione dei pezzi, e qua e là nel disco sono sparsi dei piccoli samples utilizzati come citazioni o microscopici segnali di come in realtà la musica da film e il cinema stesso siano una grossa influenza per me (ascolta ad esempio la ghost-track dove c`è una citazione anche troppo spudorata). Il problema è un altro, piuttosto: riesci tu ad immaginare un tipo di film che possa avvalersi di sonorità così "degenerate" rispetto alla musica da film tradizionale?!?
Pensi che, per accostarsi alla tua musica, sia necessario un determinato stato d`animo o predisposizione? Anche se è soggettivo... quali caratteristiche (o background) dovrebbe avere un tuo potenziale ascoltatore per comprendere appieno la tua proposta?
Non necessariamente, a patto di essere disponibili ad affrontare esperienze auditive di questo tipo, poi è chiaro che chi s`aspetta un disco da intrattenimento avrà più di qualche difficoltà ad accostarsi a queste tipologie di suono. Riallacciandomi ad una domanda di prima, penso sia difficile che si verifichi un caso di "ascolto al buio" se non altro perché sia il progetto sia il tipo di scena in cui mi muovo non soffrono certo di sovraesposizione, anzi…! Relativamente al resto della domanda, guarda, è una cosa come dici tu molto soggettiva, perché poi in realtà succede sempre di scoprire che la gente che ascolta ed apprezza il tuo disco è quella più insospettabile. Personalmente mi è capitato spesso di venire in contatto con gente della quale ho pensato, nel momento in cui mi hanno dichiarato di ascoltare o avere dei miei dischi, "ma che c`entrano questi con le cose che suono?" . Per cui è praticamente impossibile isolare delle caratteristiche immutabili del potenziale ascoltatore …
Nei tuoi lavori c`è sempre stata una cura maniacale dell`artwork. Quanto è importante per te questo aspetto?
Ovviamente è molto importante. Da questo punto di vista posso ritenere un assoluto privilegio il fatto che Ordeal esca su Eibon, vista l`attenzione estrema, quasi morbosa, che l`etichetta dedica alla cura della parte grafica, peraltro tenendo sempre in massima considerazione i suggerimenti dell`artista. Onestamente credo che oggigiorno la fruizione corretta di un disco non possa assolutamente prescindere anche dall`aspetto visivo, dall`avvenenza della confezione che accompagna il disco, per cui ti assicuro che spesso non riesco a prendere seriamente dischi, magari meritevoli, ma accompagnati da confezioni poco curate…vale ovviamente anche il discorso contrario. Nessun disco mediocre dovrebbe acquistare valore solo per come è confezionato, ma spesso (e qua il discorso d`affrontare sarebbe decisamente troppo impegnativo) nella scena industriale, tanto per parlare in termini generali, il "fattore package" è sfortunatamente un valore aggiunto che a volte da visibilità a dischi davvero inqualificabili…
So che oltre agli Ordeal hai molte attività. Me ne vuoi parlare?
Si, la più importante è quella con I Burn, il mio progetto collaterale, che in effetti negli ultimi tempi si è alternato spesso con Ordeal nel ruolo di project principale (http://go.to/I_Burn). Ho poi una piccola label, Pre-Feed Recordings, che si occupa di materiale di area ambient/industrial (http://move.to/Pre_Feed) e, anche se andiamo fuori tema, faccio un po` di spudorata promozione anche al portale per il quale scrivo e che si occupa di cinema-weird (…altrimenti detto "di genere", non sempre correttamente…) all`italiana e weird-culture, www.mondoculto.com …
Ultima domanda! Non puoi immaginare quante volte ho ascoltato di notte Traumende. Purtroppo però quel disco ha un suono spropositato. Nessun cd in mio possesso ha un suono del genere al minimo del volume. C`è stato un errore di mastering oppure è stata una scelta precisa? Sotto questo punto di vista con "Ma | an" i miei familiari potranno dormire sogni più tranquilli e quindi, per effetto di quelle sonorità così deviate, gli incubi saranno soltanto miei...
Compatisco i tuoi genitori…d`altronde riascoltare "Traumende" è un supplizio per me, figuriamoci per i tuoi…ehm…Seriamente… masterizzato a volume troppo alto? Ti giuro, è la prima volta che qualcuno me lo fa notare ed onestamente anche riascoltandolo non trovo che sia poi così esagerato in quanto a volumi… So per certo che durante la fase di masterizzazione ci furono dei problemi con un master dal suono troppo piccolo, inizialmente con le tracce vocali e poi forse anche col suono in generale, i cui volumi furono certamente ritoccati verso l`alto, ma non avrei mai immaginato così TROPPO in alto per qualcuno, anche perché, per amor di verità, non riascolto quel disco da tempo, oramai…
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