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Spirito di strega...

I cristalli e la magia

Si ringrazia Marco Serravalle per il seguente contributo.

I cristalli sono uno strumento energetico molto potente e come tale hanno trovato applicazioni anche in magia. Questo mio intervento vuole esaminare questo aspetto partendo dal punto di vista del cristalloterapeuta. Chiedo quindi scusa in anticipo se dirò delle cose errate o imprecise sulla magia. D'altronde, rivolgendomi ad un pubblico che di magia se ne intende, mi piace proprio l'idea di trovare uno scambio ognuno a partire dalla sua esperienza specifica.

Cos'è la magia se non la capacità di ampliare e focalizzare dell' energia in modo tale da influire su noi stessi o sul mondo circostante. Il rito rappresenta lo strumento con cui si ottiene questo risultato attraverso l'uso di strumenti che consentano il realizzarsi di condizioni particolari e che inducano la manifestazione di un certo fenomeno.

Possiamo quindi dire che la cristalloterapia è uno strumento che mira a "rimuovere karma", così come la magia, se usata su noi stessi. Quando invece cerchiamo di operare su altri che magari non sanno nemmeno delle nostre intenzioni, rischiamo invece di generare nuovo karma, in quanto l'intervento che si compie ci rende responsabile di cambiamenti che se poi hanno ripercussioni negative vanno a formare del karma da affrontare in una vita futura.

Questi due diversi atteggiamenti possono essere chiariti meglio prendendo in considerazione un tipico caso in cui la magia viene utilizzata, e cioè l'amore. E' evidente dalle mie premesse che se sono innamorato di una ragazza e faccio un rito perché questa ragazza si innamori di me, compio un intervento che tende a modificare l'andamento naturale delle cose. Se il rito ha successo, questa ragazza si avvicinerà a me, cosa che non avrebbe fatto in assenza del rito. Per me questo rappresenta una forma di violenza anche se molto sottile, che limita la libertà di un altro essere.

Ben diverso sarebbe invece usare la magia per portare più amore nella mia vita. Questo rito infatti tenderebbe a modificare prima di tutto me stesso e conseguentemente le reazioni della gente attorno a me, ma solo relativamente al fatto che adesso mi percepiscono in modo diverso. In questo caso quindi la magia è pienamente in sintonia con l\'uso dei cristalli in cristalloterapia, mirando entrambi gli usi ad aiutare a crescere come persona.

Al di là di queste considerazioni ti tipo "etico" mi preme in questa sede affrontare alcuni aspetti relativi all'uso dei cristalli in magia.

Un primo aspetto e forse il più semplice da capire è sicuramente legato alla focalizzazione di energia che consente l'uso di un cristallo. In particolare cristalli tipo i quarzi laser consentono di focalizzare l'energia in una direzione ben precisa, e si prestano molto bene a essere usati come "bacchette magiche". Infatti, i laser devono essere usati con molta attenzione e non bisogna mai puntarli contro una persona perché possono provocare mal di testa o in generale conseguenze negative. Si può intuire quindi come siano potenti le energie focalizzate da questi quarzi particolari. Quindi se noi dobbiamo focalizzare la nostra energia su qualcosa, possiamo utilizzare un laser come una bacchetta magica.

Un'applicazione a me nota di questa tecnica e non legata alla magia, e il tracciare i simboli del Reiki con una punta di quarzo in mano. I simboli del Reiki vengono dati a chi frequenta il secondo livello Reiki e servono a potenziare l'effetto del Reiki stesso. Normalmente si tracciano con il palmo della mano che è la parte del corpo utilizzata per trasmettere l'energia Reiki. Se però si impugna una punta di quarzo e si tracciano i simboli con la punta come se si scrivesse nell'aria, i simboli sono "potenziati" e l'effetto è più forte che non tramite la tecnica convenzionale.

Un secondo aspetto molto importante è la programmazione di un cristallo a scopi magici. Molti cristalli possono infatti essere programmati, è cioè possibile infondere nel cristallo un certo scopo o un sentimento e fare si che il cristallo funga da amplificatore del sentimento o dello scopo. Il modo per potere fare questo è semplice dal punto di vista formale, ma richiede grande capacità di padroneggiare la propria mente. Bisogna entrare in uno stato meditativo, stabilire il contatto con il cristallo e poi "trasferire" al cristallo lo scopo o l\'emozione che vogliamo programmare nel cristallo.

Molte persone che si occupano di cristalli e cristalloterapia trattano subito questo argomento, ma io penso che sia uno degli argomenti più avanzati. In un certo senso rappresenta il vero punto di unione tra magia e uso dei cristalli e poiché ho un enorme rispetto per la magia penso vada trattato solo quando ci si sente veramente pronti e capaci di operare su noi stessi.

Infine esiste un altro aspetto che è quello della divinazione. Per la divinazione si possono usare un'infinità di strumenti, chiaramente mi riferisco qui a quegli strumenti che hanno una relazione con le pietre. La prima è legata all'utilizzo di un set di pietre che con il loro diverso significato possano costituire uno strumento di divinazione. In questo caso, così come nei tarocchi, ad ogni pietra corrisponderà un significato e l'estrazione di un certo numero di pietre porterà ad una determinata interpretazione. E' evidente che quanto più il significato attribuito alla pietra si avvicina al tipo di energia proprio della pietra, quanto più sarà facile la divinazione per il veggente.

Uno strumento simile a quello appena descritto è dato dalle carte dei cristalli di Naisha Ashian, che comprende 50 pietre, 10 per ogni elemento (terra, fuoco, acqua, aria, tempesta). Nei miei corsi utilizzo questo set di carte a scopo didattico, ma esse hanno anche uno scopo divinatorio in cui il significato delle pietre è direttamente legato all'energia della pietra stessa. Si può quindi leggere la situazione di una persona attraverso l'estrazione di un certo numero di carte che, come per i tarocchi potranno a seconda della disposizione scelta e della posizione nella disposizione rappresentare aspetti diversi della lettura (presente, passato oppure amore, salute etc.).

Un altro aspetto interessante è l'uso di una pietra particolare per le rune celtiche. Infatti le rune possono essere incise su creta, ma recentemente sono state realizzate da Kore, un' esperta di rune, su quarzo (ametista) o su altre pietre. In questo caso la lettura delle rune non dipende dal materiale con cui sono fatte, ma il materiale stesso influisce a livello energetico con il veggente. Infatti nel processo di centratura e vuoto interiore necessario alla lettura, la pietra contribuisce portando la sua energia particolare. Il veggente viene quindi aiutato dall'energia della pietra a raggiungere lo stato ideale per la lettura.

E' quindi importante in questo caso che il veggente senta quale pietra può maggiormente aiutarlo a sviluppare questa condizione ottimale di "lettura". Abbiamo quindi di fronte in questo caso l'interazione tra due tecniche diverse a due livelli diversi. Da un lato la conoscenza e la capacità di leggere le rune, dall'altro l'utilizzo di una pietra o cristallo per potenziare le proprie capacità intuitive.

Questi sono solo alcuni pensieri che spero abbiano un riscontro in chi occupandosi di magia ha già fatto esperienza con l'uso di cristalli. Spero quindi di ricevere reazioni, commenti e critiche che mi aiutino a continuare questo cammino.

Per contattare l'autore di questo articolo: marco@manipura.it

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Pulizia e caricamento dei cristalli

Si ringrazia Dark Shine per il seguente contributo.

Per secoli, cristalli e pietre sono stati utilizzati come sostegno a pratiche di meditazione e di guarigione, nonché come mezzi per aumentare la consapevolezza personale e stimolare la crescita dell'individuo.

Da sempre le culture tradizionali hanno considerato pietre e cristalli alla stregua di "vene della Terra", "luce solidificata": alla base di queste affermazioni c'era la consapevolezza, basata sull'esperienza, del fatto che pietre e cristalli agiscono come veri e propri accumulatori e amplificatori dell'Energia Vitale dell'Universo, portatrice di equilibrio, salute e benessere.

Oggi la grande diffusione di quelle che vengono definite "medicine naturali", "medicine alternative", "medicine complementari" o anche "terapie vibrazionali" ha portato a una grande popolarità delle pietre e dei cristalli, che spesso, purtroppo, vengono utilizzati senza la dovuta cautela e senza la competenza che può derivare da un accurato studio delle loro proprietà e delle loro capacità di guarigione del corpo e dello spirito.

Alla base di queste terapie sta la convinzione che nulla nell'Universo possa considerarsi come qualcosa di separato dal resto del Cosmo, ma che tutti gli oggetti e gli esseri viventi siano legati da una origine comune. Accostarsi alla Cristalloterapia e lavorare con i cristalli e le pietre significa dunque ricollegarsi all'Energia della Vita Universale, in un viaggio alla riscoperta di sé, del proprio equilibrio, del proprio benessere fisico e spirituale.

Riguardo i trattamenti di Cristalloterapia, che possono essere eseguiti sia su se stessi che sugli altri, possiamo distinguere tre grandi categorie:

  • I trattamenti "generali", la cui finalità è quella di ricaricare energeticamente tutto l'organismo e non di agire su una particolare parte del corpo: solitamente vengono eseguiti come sostegno energetico generale, e non per intervenire su una singola patologia. Sono ottimi coadiuvanti delle terapie della medicina ufficiale, quando queste ultime possono avere effetti debilitanti sull\'organismo del paziente (cobaltoterapia e via di seguito).

  • I trattamenti "localizzati", vale a dire diretti ad agire su una specifica parte del corpo, che può essere quella in cui si è manifestata la malattia o che può essere collegata energeticamente (un chakra, per esempio) alla parte malata e alla malattia.

  • L'assunzione di elisir che, ricavato dai cristalli, ci permettono di godere, sebbene in misura più blanda, degli effetti dei cristalli stessi anche nei momenti nei quali non abbiamo la possibilità e il tempo di sottoporci a un trattamento.


TRATTAMENTO PRELIMINARE DEI CRISTALLI

Avere davanti una serie di cristalli è come avere davanti un gruppo di persone. Semplicemente sono tutti diversi e tutti in fondo uguali.

I cristalli vanno prima di tutto guardati, osservati risplendere e riflettere la luce. Poi il secondo passo è prenderli in mano e stringerli ad uno ad uno nel palmo. All'inizio potrà sembrare di avere in mano delle semplici pietre fredde e indifferenziate. Con un po' più di attenzione, concentrazione e ricerca, le cose cambieranno radicalmente. Basta provare a "ricevere" le onde che ci mandano i cristalli, aspettarle, aprirsi loro e le cose saranno molto più chiare.

Di un gruppo di cristalli, alcuni ci colpiranno in modo positivo. Sentiremo una buona energia positiva e in armonia con noi stessi vibrarci nel palmo della mano. Sembrerà un onda impercettibile eppure incredibilmente potente che pulsa all'interno della mano e si espande per il nostro corpo. Quelle sono sicuramente pietre con cui siamo in armonia e che ci chiamano, o che rispondono ad un nostro richiamo. Altre pietre ci urteranno, saranno altrettanto potenti, ma più "cattive". Ci verrà voglia di lasciarle andare, di abbandonarle dove le abbiamo prese.

Ci sono varie spiegazioni ad una sensazione di questo tipo. E' possibile che quella pietra in particolare sia stata precedentemente "caricata" in modo sbagliato e per scopi non positivi. Può anche essere che l'energia di quella pietra vada semplicemente a toccare zone di noi, della nostra mente o del nostro campo energetico, particolarmente sensibili e che non vorremmo rivelare o tenere da conto.

Tornando al nostro gruppetto di cristalli. Tra quelli, se si è fortunati (ma di solito non capita che in situazioni impreviste e occasionali), ce ne sarà uno o forse due che palesemente ci chiameranno, sui quali il nostro sguardo si focalizzerà all'istante, cristalli che inquadreremo immediatamente tra tutte, li riconosceremo. O meglio lo riconosceremo, perché molto probabilmente sarà uno solo e sarà il "nostro" cristallo. Non ci saranno dubbi o incertezze e nel tenerlo in mano ci sembrerà di aver ritrovato un amico di vecchia data.

La sintonizzazione con i cristalli consiste in due fasi: la pulizia e il caricamento.

LA PULIZIA

La prima cosa da fare, una volta ottenuto il vostro bel cristallo, è quello di eliminare i residui fisici o energetici che si porta dietro. Per essere purificato, un cristallo ha fondamentalmente bisogno di acqua e luce, tuttavia se è la prima volta che entrate in contatto con un cristallo, sarà bene avere delle accortezze maggiori. Come si è detto, i cristalli sono molto ricettivi, quindi per eliminare qualsiasi energia negativa (per esempio dovuta ad un uso terapeutico del cristallo stesso), sarà bene utilizzare il sale.

Ricoprite il cristallo con del sale grosso e lasciatelo riposare per tre giorni e tre notti. Il sale andrebbe poi buttato in un corso d\'acqua corrente.  Dopo il trattamento con il sale, tenete il cristallo sotto l'acqua corrente di un rubinetto (se siete fortunati e ne avete la possibilità mettetelo in un sacchettino di stoffa e immergetelo in un corso d'acqua corrente) per circa quindici minuti. Dopo di ciò, esponetelo bene al sole per almeno trenta minuti. Non tenete i vostri cristalli in luoghi bui e nascosti, perché sono creature che amano la luce e il calore.

Per una pulizia più generale, sarà sufficiente accostare il cristallo ad un agglomerato di quarzo ialino (trasparente) o meglio ancora ad una grande ametista. Lucidate spesso i vostri cristalli, in modo che possano riflettere la maggiore luce possibile.


IL CARICAMENTO


Se avete intenzione di caricare personalmente i vostri cristalli, createvi attorno un ambiente tranquillo, silenzioso e tiepido. E' preferibile la penombra al sole in modo che il cristallo non sia richiamato e colpito dalla luce e possa entrare più facilmente in sintonia e in "confidenza" con la vostra energia. Se preferite, potete utilizzare musiche di sottofondo molto calme e rilassanti. Potete stendervi oppure sedervi comodamente avvicinando i piedi senza però incrociare né gambe né piedi per evitare blocchi energetici.

Tenete il cristallo tra le vostre mani respirando profondamente e regolarmente; non c'è un tempo minimo o massimo per questa operazione, dovrete stringerlo (non eccessivamente, ma solo il necessario!) fino a quando non "sentirete" di essere in armonia con la sua energia. Lentamente, se siete fortunati, sentirete un calore particolare provenire dal cristallo, un calore che lentamente passerà attraverso le vostre mani e salirà lungo tutto il corpo. Questa sensazione sarà immediata per chi può praticare reiki.

Sentirete una calma da tempo dimenticata e saprete di essere in armonia. Nel momento in cui sentirete questa sensazione, continuate a respirare in modo profondo e regolare e stendetevi se non l'avete fatto. Portate il cristallo all'altezza del plettro solare, al centro del torace, e posizionatelo tra il vostro corpo e le mani, tenendolo saldamente ma senza premere.

Se il cristallo che state adoperando è il "vostro", avrete la possibilità di vivere una delle esperienze più esaltanti e profonde della vostra vita. Potrete ricevere e scambiare energia con lui, come se le pareti morbide del vostro corpo e quelle dure e fragili del cristallo non esistessero più; non spaventatevi se sentirete sbalzi al vostro interno, come dei venti caldi che vi tolgono per un attimo il respiro e vi fanno gemere. E' solo Energia.

Piano piano cercate di controllarla e di indirizzarla nell'incavo delle vostre mani, proprio dove tenete il cristallo. E' possibile che all'inizio non riesca. Non è facile controllare l'Energia! Ma quando vi riuscirete, sentirete il cristallo che si riempie e assorbe tutta l'energia che gli mandate.

Continuate fino a quando non sentirete che non ne riceve più. Se si tratta del "vostro" cristallo, portatelo sempre con voi dopo il vostro trattamento, tenendolo appeso al collo come ciondolo oppure in un sacchettino di stoffa chiaro. Ricordatevi comunque che avrà costante bisogno di luce. Di giorno in giorno sentirete che, soprattutto nei momenti di bisogno, il cristallo rilascerà gradatamente l'energia con cui lo avete caricato.

Non abbiate paura di caricare il cristallo e restare senza energia! Quella di cui abbiamo parlato non è energia che appartenga a qualcuno, a voi, al cristallo o a chiunque. E' Energia cosmica pura che vi usa semplicemente da passaggio per arrivare al cristallo. E' l'Energia che si trova ovunque, attorno a voi.

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