Le rune sono simboli iniziatici
appartenenti ad alcuni alfabeti nordici e germanici di cui il più
conosciuto è sicuramente il Futhark, che prende il nome dalla
pronuncia delle prime sei rune.
Esistono diversi alfabeti runici,
alcuni contano 24 caratteri, altri 16, altri ancora 33, il più
utilizzato ne contiene comunque 25, 24 simboli più una runa
vuota, detta del Wird o destino.


Esistono vari tipi
di talismani runici, alcuni contemplano l’utilizzo di una sola
runa, che deve essere scelta in base al sua campo di applicazione,
altri invece sono una vera e propria sequenza di rune. Il secondo
tipo di talismano è assai più efficace, ma oltremodo
più complicato da realizzare.
La descrizione delle rune che segue contiene numerose informazioni supplementari, come le piante a cui e legata la runa, il colore, l’elemento. Sono informazioni a mio avviso superflue e che non hanno molto a che fare con l’utilizzo delle rune, oltre ad essere di dubbia provenienza. Pertanto ho inserito soltanto quelle informazioni che ho potuto raccogliere da più testi, nella speranza di trovare relazioni veritiere fra i vari elementi inseriti. Questa parte proviene dal mio Grimorio personale, ed è proprio per uso personale che avevo cominciato questo lavoro di raccolta delle informazioni. Pertanto prego tutti coloro che ne entrano in possesso di utilizzarlo con la massima cura e di non diffonderlo tra persone di dubbia moralità. Che la conoscenza guidi i vostri passi, e che possiate un giorno conoscere la verità.
Riguardo l'utilizzo delle rune
Un’antica citazione di un Maestro runico dice:
"Un uomo non dovrebbe incidere le Rune se
non é in grado di leggerle correttamente, perché più di un
uomo é caduto su un'asta runica poco chiara. Ho visto 10 aste
runiche intagliate su un osso di balena raschiato che prolungavano
ulteriormente una lunga malattia".
Le Rune sono un efficace strumento
magico di protezione e assistenza e ognuna è in risonanza con
l'aspetto dell'Ond (energia universale) da essa rappresentato. Ogni
Runa ha in sé un mistero iniziatico, una profondità non
facilmente sondabile. Esse sono simboli esoterici e un simbolo, si
sa, non puoò essere spiegato attraverso le parole, perché
destinato a toccare le corde dell’anima. Cosiì esso può essere
soprattutto compreso e non capito. Ogni Runa rappresenta un aspetto
diverso delle Forze, delle Leggi primordiali. Nove sono le Rune che
Odino raccoglie dopo il sacrificio sull’Yggdrasil. Nove è il
numero sacro, il numero della realizzazione e, in ultimo, il numero
che in magia esprime la massima potenza: la Forza del 3x3.
Innanzitutto è importante comprendere che le Rune sono
simboli di Fuoco e che ognuna si basa su tre elementi:
1.
l’asse eretto
2. l’asse obliquo
3. la linea spezzata.
Questi tre elementi sono così interpretabili:
1.
l’asse universale
2. la linea obliqua che indica il dono degli
Dei quando la linea scende verso il basso e il sacrificio o ritorno
agli Dei quando la linea sale verso l’alto.
3. l’unione delle
due direzioni.
A questo aggiungiamo quanto segue:
1.
L’archetipo, cioè l’essenza profonda del Suono e la sua
espressione nel mondo materiale.
2. Il piano superiore, o piano
degli Dei
3. Il piano inferiore, o piano degli Uomini.
Ecco le nove Rune:
1.Gebo. E’ il dono degli Dei,
l’offerta, il Calice. Questo Calice prevede un sacrificio che porta
a miglioramento, progresso, evoluzione. Significativo che questa sia
la prima Runa raccolta da Odino.
2.Hagalaz. Rappresenta il
ghiaccio come 5° elemento della Tradizione nordica. E’ legata
all’essenza del cosmo e alle radici dell’essere. E’ la
dominante delle Rune Hog.
3.Naudhiz. Runa della Notte, della
Grande Madre che genera la vita. Simboleggia anche il dio trafitto
sull’Yggdrasil. Runa di grande potere magico.
4.Isa. La colonna
di ghiaccio. L’ostacolo che si scioglie. Isa rappresenta la
volontà dell’uomo, che si trasforma in sciamano. E’ colonna di
luce, diamante-folgore, asta magica. Isa è il cristallo, quello
stesso che veniva posto fisicamente all’interno del corpo
affinchè potesse pregnarsi di tutte le conoscenze dell’Uomo di
Potere, per essere poi tolto nel momento della sua morte e
trapiantato nel corpo del suo successore.
5.Jera. Il ciclo delle
stagioni, la continua evoluzione delle cose, dell’universo. E’ la
luce dell’anima, la consapevolezza, l’aspetto duplice delle cose,
la comprensione del ciclo universale.
6.Eihwaz. La morte
necessaria, la continuità della vita. Morire per rinascere. Il
passaggio obbligato. E’ connessa con l’albero del tasso, albero
questo che veniva utilizzato per produrre potenti magie. Il suo
incenso, inoltre, fortemente tossico veniva aspirato con estrema
cautela dagli sciamani per produrre i Viaggi agli Inferi.
7.Sowulo. La folgore che scende dall’alto. L’illuminazione,
il dono della Sapienza e della Consapevolezza. E’ Runa solare
collegata con i chakra e con la loro apertura.
8.Inguz. Rappresenta la Porta verso nuovi mondi, verso nuovi spazi, nuovi dimensioni dell’essere, nelle sue tre composizioni: materia, mente-energia e spirito.
9.Dagaz. Coscienza cosmica. Nella
Tradizione il dio Dag è figlio della dea Not (Naudhiz). La luce
nasce dall’oscurità. E’ il nuovo giorno che si manifesta a
chiusura del cammino percorso. Indica una nuova era colma della luce
della Coscienza.

Osserviamo per un attimo le nove Rune nel
percorso sciamanico di Odino: Wotan sceglie di sacrificarsi (Gebo)
sull’Albero per raccogliere la Conoscenza delle Rune. Giunge alle
radici dell’essere e delle cose dell’universo (Hagalaz). A questo
punto entra nella fase di maturazione (Naudhiz), così come il seme
prima di germogliare "muore" nella Madre Terra. La
volontà dello Sciamano (Isa) gli permette di superare la prova e
comprende il ciclo dell’essere e dell’universo(Jeraz). Affronta
il Grande Cambiamento (Eiwhaz) e il Viaggio agli Inferi e da esso
ottiene la Conoscenza e l’Illuminazione (Sowulo). Ciò che si apre
di fronte a lui sono spazi e dimensioni nuovi dell’essere (Inguz).
Da qui nasce il Nuovo Giorno (Dagaz) che porta Coscienza e
Realizzazione.

Esiste una giornata nel corso dell’anno (25 agosto) che viene considerata l’anniversario della "scoperta" delle Rune, ma che sostanzialmente vuole ricordare la consapevolezza del sacrificio e la dedizione dell’uomo che diventa sciamano, uomo di Conoscenza, uomo-dio. Per nominare le singole Rune ho volutamente usato dei termini germanici e non norreni (nordici antichi). Questa scelta è conseguente al fatto che essendo le Rune Suoni primordiali, concentrano nella loro pronuncia originale una potenza che va usata solo in determinati momenti. Tale affermazione vuole sottolineare l’importanza di questi archetipi nordici, che purtroppo sempre più spesso vengono utilizzati senza una conoscenza adatta.
Ciò, oltre ad essere poco rispettoso, può
rivelarsi non idoneo, infatti esse celano in realtà un potente
veicolo di Potere che è quindi bene non utilizzare se non ne si ha
una ottima conoscenza. Come ogni veicolo di Potere, non ha una
dualità di per sé, ma l’acquista nel momento in cui viene
a contatto con l’essere umano.
Negli ultimi anni le Rune sono apparse anche in Italia soprattutto in forma divinatoria. Sostituiscono i Tarocchi o altre forme di mantiche. In questo modo si propone al consultante un sistema alternativo che desta senz’altro curiosità. In questi casi il valore delle Rune viene sminuito anche da chi le propone se non ci sono le conoscenze di base adatte. Ad ogni modo, esse vengono date all’uomo per Conoscere e per essere utilizzate ed è quindi giusto e addirittura auspicabile che sempre più persone si avvicinino a questo antico Sapere affinché possano utilizzarlo con il dovuto rispetto.
![]() | Data:
14/07 – 29/07 Ora:13:30 – 14:29 Divinità: Tyr, Uro (bue leggendario) Pietra: Rubino o Carbuncolo Albero: Betulla Fiore: Nasturzio odoroso Numero: 2, materia spirituale Elementi: Terra Parola chiave: Potenza e autodisciplina |
Come
talismano:
Può essere utilizzata per avere grinta,
volontà ed autocontrollo. Spesso viene utilizzata per sentirsi
rinvigoriti e ringiovaniti, ma ancoe più frequente è
l’uso che se ne fa per aumentare il proprio coraggio o per ottenere
la forza necessaria a vincere qualsiasi tipo di problema.
Le persone dominate dall’influsso di Uru ha una visione di un mondo grezzo ed informe di cui inevitabilmente non può che sentirsi intrigato. Queste persone hanno una particolare predisposizione per la trasformazione in genere, o meglio per la raffinazione di ciò che di grezzo li circonda. A modo loro sono dei plasmatori dell’universo, forza grezza che necessita di essere indirizzata verso un più promettente obbiettivo. Di fronte alla potenza dei nati sotto questo influsso molti si sentono in imbarazzo, altri non possono che ubbidirgli . Queste persone credono fermamente nella collaborazione tra individui, poiché il potere vine dall’insieme e non dall’uno, e spesso non è incline ad intraprendere una qualsiasi impresa senza l’ausilio di validi collaboratori.
Uru corrisponde alla seconda runa del primo
Aett. Essa rappresenta la grande potenza che muove l’universo, la
parte grezza ed invisibile, nonché primitiva, che funge da
motore per tutto ciò che appare splendido e raffinato ai
nostri occhi. La forza di Uro rappresenta un potere troppo grande per
il singolo, che inevitabilmente ne viene schiacciato. AL contrario
questa forza deve essere condivisa e ben amministrata per permettere
alla collettività di combattere qualsiasi forma di tirannia o
sopruso. La runa è simbolo di potere primitivo ed
incontrollabile, e del pericolo che proprio dalla perdita di questo
controllo può derivare. Secondo alcune leggende nordiche, Uru
rappresenta spazio esistente tra il ghiaccio ed il fuoco cosmico,
dove viene preservato il potere dell’essenza. La sua energia sgorga
come una fontana dal centro del cosmo, e la runa indica la
trasformazione dell’energia in forza utile ai nostri
scopi.
Diritta:
La persona in
questione subirà importanti processi di cambiamento, sia
psichici che fisici. Non importa quali siano gli ostacoli frapposti
fra il consultante e la mata, poiché esso sarà in grado
di raccogliere tutte le energie di cui dispone e di superarli senza
troppe difficoltà. Qualsiasi tipo di attività non potrà
che fruttare al meglio, ma solo a patto che il consultante non perda
la fiducia in se stesso. Può indicare una migliore posizione
lavorativa, o la realizzazione in una situazione di cambiamento. La
runa è indice di forza e di buona salute, e può inoltre
mettere in guardia il consultate da una sfida che apporterà
grandi cambiamenti nella sua vita.
Capovolta:
La
runa che compare capovolta indica un fallimento per colpa del
consultante, che a preso il problema troppo alla leggera, o per
mancanze di energie da indirizzare verso la risoluzione del problema
in esame. A meno che il consultante non sia molto svelto nell’agire
le buone occasioni che gli si sono presentate verranno perse e la
causa di questo e la mancanza di coraggio e di fiducia in se stessi.
In alcuni casi la runa indica un cambiamento a causa di una malattia.
Principalmente la runa suggerisce, soprattutto se compare con Rit,
Ehwaz o Laguz, di lascia perdere qualsiasi progetto, e di non essere
troppo intraprendenti poiché affrontare la situazione in
questo momento richiede una quantità di energia che non
possedete.
:: Il bue selvatico è feroce, con
le corna in alto, un combattente coraggioso che calpesta la
brughiera, onnipotente ::
Si ringrazia Granamir per questo contributo.
![]() | Data: 30/07 –
13/08 Ora: 14:30 – 15/29 Divinità: Thor Pietra: Zaffiro Albero: Biancospino Fiore: Monete del papa Numero: 3, energia racchiusa Elementi: Fuoco Parola chiave: Spina, protezio |
Come
talismano:
Questa runa è utilizzata spesso come talismano di protezione, non soltanto nelle difficoltà, ma anche come semplice portafortuna per la casa e coloro che la abitano. La runa stimola all’azione e può essere usata per superare le proprie paure. Vista la sua duplice azione (difensiva – offensiva) la runa viene oltremodo utilizzata con lo scopo di abbattere un pericolo specifico.
Le persone nate sotto l’influsso di Thurisaz, sono considerati degli assi della recitazione, abili oratori e commercianti. La loro più grande dote sembra essere la diplomazia, aiutata sicuramente dalla loro grande astuzia. Diplomatico non vuol dire però onesto, infatti la persona in questione è spesso pronto a giocare basso per ottenere ciò che vuole, e a quanto pare risulta essere un abile giocatore. Pur non disdegnando il matrimonio, preferisce alla liberta alle costrizioni, di qualunque tipo esse siano, forse perché la sua vita e sempre ricca di cambiamenti. Le persone Thurisaz sono estremamente fortunate al gioco.
Thurisaz, o Dorn è la
terza runa del primo Aett. Questa runa rispecchia numerosi aspetti
della triplicità. Orientata verso destra la sua azione risulta
attiva, appartenente alla sfera del conscio, quando invece appare
verso sinistra la sua azione è inconscia o passiva. Nella
tradizione del paganesimo la runa è associata ai tre stadi
dell’essere, animale, vegetale e minerale. Il suo significato
magico è quello di protezione, ed il potere di questa runa è
quello di rispedire al mittente le energie negative. La runa è
oltremodo considerata fonte di rigenerazione. La divinità
dominatrice di questa runa e Thor, è sembra sia il simbolo del
suo possente maglio. Come già detto in precedenza la sua
azione è sia positiva che negativa e può essere
sfruttata in entrambi i modi, la cosa importante è trasformare
l’energia incoscia della runa in energia conscia o forza di
volontà. Se ben utilizzata la runa può avere effetti
devastanti. A Thurisaz viene anche associato il demone del ghiaccio
mangiatore di carne umana.
Diritta:
La
runa è simbolo di fortuna inaspettata, di protezione e favore
da parte della divinità, soprattutto in ciò che ci
accingiamo a operare. Se associata alle seguenti rune: Yr, Eoh,
Ehwaz, indica una grande svolta dettata dal destino, l’arrivi di
buone notizie ma anche la necessita di fare scelte che avranno un
risvolto a lungo termine. La runa può suggerire che una strada
intrapresa non è degna della nostra attenzione, ed essa
indicandocela vuole proteggerci. In caso di problemi fate affidamento
a persone capaci, che si intendono del mestiere, come, un medico, un
avvocato, un notaio, a seconda della situazione in cui vi
trovata.
Capovolta:
La runa può
indicare un blocco di energia creativa, che può significare
una grande forza inconscia che blocca l’individuo in una direzione
sbagliata. Può indicare la nostra testardaggine a non volere
ascoltare il consiglio di qualcuno. Il significato principale rimane
comunque quello del suo significato positivo, con la differenza che è
leggermente alleggerito. Le forze che agiscono sono inconsce, a
differenza nel suo significato negativo, in cui tutto era dettato dal
conscio. Cambiate la direzione della vostra vita o il risultato
potrebbe essere devastante.
:: La spina è
pungente per tutti, fa male a prenderla in mano, è severa per
coloro che vi riposano in mezzo ::
Si ringrazia Granamir per questo contributo.
Si ringrazia Fennyc-el (ora Noviluna) per il seguente contributo.
Gli arcani nella
storia
Premetto che non credo la storia sia più
importante di una favola, perché tramanda idee, azioni e
motivazioni altrui pretendendo che siano esatte. I libri di storia
che si studiano fra i banchi scolastici sono pieni di manipolazioni
politiche a cui poco sono interessata. Tuttavia, riporto per
completezza anche un po’ di storia dei tarocchi perché, a
titolo di conoscenza personale, un cartomante deve sapere le
sciocchezze di cui si riempiranno la bocca i “dotti”, per non
essere preso di sorpresa.
Tutte le grandi civiltà
del passato hanno fatto uso di tavolette simboliche per la
divinazione: il domino, le carte indiane cinesi e arabe, le rune, i
tarocchi, ecc. Eppure, ritrovare le origini dei tarocchi è
impossibile. Molte
però sono le ipotesi. La più accreditata ci viene
tramandata da un teologo protestante francese, Antoine Court de
Gobelin. Egli parla proprio dei tarocchi nel suo libro in due volumi
dal titolo: “Le monde primitif, analysè et comparè
avec le monde moderne” 1775-1784 dicendo che altro non erano che un
antico testo filosofico egizio, cioè il Libro di Thoth, dove i
22 trionfi, anche detti arcani maggiori, rappresentavano i capi
temporali e spirituali della società egizia, i principi
dell’agricoltura, le virtù cardinali, gli aspetti della vita
(morte, matrimonio, follia,
ecc.).

Gli
arcani minori rappresentavano, invece, le istituzioni: spade per la
nobiltà e l’esercito, bastoni per l’agricoltura, coppe per
la casta sacerdotale e denari per il commercio. Egli cercò delle
prove alle sue teorie e, a proprio parere, ne trovò
due:
La sua ipotesi fu molto seguita ma non possiamo dire
con certezza che avesse ragione.
L’aspetto
scientifico
Il nostro cervello emette 4 diversi tipi
di onde elettriche di diversa frequenza, osservabili con
l’elettroencefalogramma. Analizziamo 2 di questi 4 tipi: le onde
beta (veglia) e le alfa (dormiveglia, ipnosi, meditazione,
ecc.).
E’ sufficiente imparare a scendere il condizione alfa
per ottenere una coscienza alterata adatta alla
divinazione. Questo tipo di alterazione, infatti, ci consente
di attingere all’inconscio collettivo, una sorta di memoria
universale dove è contenuto tutto ciò che è, è
stato e sarà, che comunica con noi attraverso simboli e
archetipi uguali e riconoscibili da tutti gli esseri umani di
qualunque tempo o luogo.
L'aspetto
filosofico
Jung
formulò una teoria chiamata sincronicità secondo cui
cose o eventi simili tendono a convergere nello stesso spazio e
tempo. L’idea gli venne a causa di un fatto strano accadutogli:
passeggiava sulla riva di un lago il primo di aprile (pesce
d’aprile), pensava a questo quando un pesce saltò fuori
dall’acqua sotto i suoi occhi. Di lì a poco incontrò
un vecchio amico, un tale di nome Pesce. I tre eventi gli parvero
collegati in modo molto evidente, accaduti nello stesso luogo a
distanza di pochi minuti tanto da fargli pensare che non fossero a
fatto casuali.
Era
il principio di sincronicità che aveva legato fatti
apparentemente indipendenti per farli convergere in quel determinato
luogo e spazio. Lo stesso principio nei tarocchi fa scegliere al
consultante proprio quella lama e non un’altra, guarda caso,
inerente l’argomento della domanda, e che evoca nel cartomante
proprio la risposta giusta e non un’altra.
Si ringrazia Fennyc-el (ora Noviluna) per il seguente contributo.
L’indovino/a non è un pagliaccio, non bisogna “vestirsi” da cartomante! Le doti devono risiedere all’interno e verranno fuori da sole: calma, gentilezza, pazienza, disponibilità ad ascoltare, atteggiamento sereno e naturale, concentrazione, ricettività, sensibilità, fiducia in sè e professionalità. Non dovrete limitarvi a leggere il futuro, dovrete consigliare, consolare, rimproverare qualche volta, con parole cortesi e attente, ma necessariamente distaccate! Dovete mantenere le “distanze” dai loro guai, mai lasciarsi coinvolgere emotivamente, perdereste l’obiettività necessaria ad una corretta interpretazione delle lame.

E’
per questo motivo che molti cartomanti non riescono a farsi le carte:
immaginate di essere il un labirinto (i problemi), la via d’uscita
non è visibile, bisogna che facciate vari tentativi prima di
trovarla (cioè non siete sufficientemente distaccati per poter
interpretare correttamente i messaggi degli arcani, mancate quindi di
obiettività) immaginate ora di non essere più agitati,
diventate leggeri leggeri e vi elevate al di sopra di ogni problema
per guardare sotto il labirinto: come in un quadro generale, vedrete
tutte le vie d’uscita!
Chiunque può diventare
cartomante, perché in tutti ci sono i presupposti di
sensibilità, anche se allo stato latente. L’importante è
potenziare con esercizi i poteri che già abbiamo dentro di
noi. Il seguente esercizio vi aiuterà a scendere in “coscienza
alfa” ogni volta che lo si desidera. Questo tipo di alterazione,
infatti, ci consente di attingere all’inconscio collettivo, una
sorta di memoria universale dove è contenuto tutto ciò
che è, è stato e sarà, che comunica con noi
attraverso simboli e archetipi uguali e riconoscibili da tutti gli
esseri umani di qualunque tempo o luogo.
Si ringrazia Fennyc-el (ora Noviluna) per il seguente contributo.
Occorrente: sedia,
tavolo, sveglia.
Sedetevi in posizione comoda davanti ad un piano
di lavoro come se stesse cominciando una lettura.
Poggiate i palmi
delle mani sul tavolo senza irrigidire le braccia. Rilassatevi.
Regolate la sveglia perché suoni dopo 5’ e cominciate ad
occhi chiusi la respirazione diaframmatica in 4 tempi e trattenetela
per 2 tempi.
Respirazione
diaframmatica:
La respirazione è un
atto involontario necessario. Quella che eseguiamo involontariamente
(per es. quando dormiamo) è diaframmatica: riempiamo
completamente i polmoni, gonfiando la parte inferiore invece di
quella superiore, allontanando il diaframma, una membrana che si
trova nell’addome subito sotto i polmoni.
Per essere sicuri
di usare il diaframma basta pensare di avere un palloncino sgonfio
proprio all’interno dell’ombelico, immaginate di gonfiarlo
facendo entrare l’aria nella pancia. Quando questa sporgerà
in avanti avrete gonfiato il palloncino. Per eseguire correttamente
l’esercizio di sopra, inspirate lentamente e profondamente contando
mentalmente fino a 4 (dovrete gonfiare il palloncino), tenete l’aria
e il palloncino gonfio contando mentalmente fino a 2, espirate
lentamente contando mentalmente fino a 4. Fatelo per 5 minuti.
Si ringrazia Fennyc-el (ora Noviluna) per il seguente contributo.
Se l’ambiente mette a proprio agio
sia il consultante, sia il cartomante, è perfetto. Qui di
seguito vi dò alcuni accorgimenti che vi potranno servire da
esempio per creare il vostro angolino divinatorio: un ambiente
tranquillo è auspicabile, luci non troppo forti, suoni
attutiti (melodie meditative), aria fresca e pulita (finestra aperta
in inverno oppure in un terrazzino o un giardino d’estate), pareti
color pastello (preferibilmente bianco, verdino o celeste), mobilio
in legno (sedie comode, tavolo quadrato, tondo oppure rettangolare).
Si ringrazia Fennyc-el (ora Noviluna) per il seguente contributo.
Siccome l’esito del consulto dipende
esclusivamente da cartomante e consultante, il “quando” va scelto
nel momento in cui entrambi si sentono al meglio. Molte sono le
tradizioni, che preferiscono alcuni giorni e ne scartano altri, ma
sono credenze che derivano da religioni che non ci riguardano, perciò
non ve le scrivo nemmeno. Tutte le tradizioni, però, non
esclusa la Wicca, sono concordi che l’influenza delle fasi lunari è
molto incisiva sull’emotività di cartomante e consultante,
e,quindi, va tenuta in considerazione.
Il plenilunio, infatti,
è il momento di massima espansione dell’emotività,
delle energie sottili, della sensitività e della medianità;
allo stesso tempo, il novilunio per noi wiccan è il momento
della riflessione e della divinazione.
Questi, insieme ai
giorni di solstizio ed equinozio, risultano essere i giorni più
favorevoli. Ricordatevi, comunque, che “chi troppo consulta, nulla
prevede!” L’abuso della cartomanzia da parte di un consultante
confonde più che rassicurare. Vi faccio un esempio figurato
per spiegarmi: immaginate di essere una pedina su una carta stradale,
è buio e avete in mano una candela accesa che vi permette di
vedere solo pochi cm di cartina attorno a voi; vedrete le strade che
sono vicine, i paesi limitrofi, ma non scorgerete altro, né
saprete dove vi porterà una strada o l’altra; la cartomanzia
è come una torcia luminosissima che vi permette di ampliare il
vostro campo visivo, niente di più: non vi dice quale strada
prenderete sicuramente, vi fa solo guardare con più chiarezza
dove state andando, così VOI potrete decidere se quella strada
vi piace o se invece volete cambiarla. Quindi, ripetere più
volte la stessa domanda non serve, le cose che la cartomanzia “vede”
non succederanno per forza, voi potete cambiare gli eventi che volete
evitare, o potrete proseguire nelle direzioni che trovate giuste. Se
le cose non sono cambiate dall’ultimo consulto, quindi, le carte
diranno le stesse cose. Di solito un consulto ha validità
entro 6 mesi dalla lettura, ma questo periodo può essere
variabile, come avrete certamente già capito.

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