Rischi Connessi all'uso della Tossina

Dal marzo 2004 il Ministero della Salute ha autorizzato impiego della tossina botulinica di tipo A per scopi estetici.
L’uso della tossina del botulino, a scopo estetico, crea interesse e desiderio tra quanti desiderano una pelle dall’aspetto giovanile ma incute anche molte paure.
La tossina botulinica, prodotta dal Clostridium botulinum, è in grado di causare patologie estremamente importanti.
La parola “botulino” evoca alla mente quadri clinici drammatici di alimenti inquinati da questa tossina o da ferite profonde contaminate da botulino e tetano.
Fra le tossine quella botulinica è la più tossica; essa agisce a livello della placca neuromuscolare bloccando la trasmissione dell'impulso nervoso e paralizzando il muscolo.
In medicina estetica, per eliminare la presenza delle rughe antiestetiche si utilizzano le microiniezioni di tossina botulinica per spianare le rughe provocando una sorta di “paralisi sottocutanea”.
Dopo il trattamento con microiniezioni di questa tossina il volto del paziente appare più liscio e disteso con una bellezza “innaturale” che i detrattori di questa tecnica definiscono “cadaverica” in quanto priva della mimica facciale indispensabile per esprimere e comunicare emozioni e vitalità.
Se, per malaugurato caso, la paralisi dovesse coinvolgere i muscoli che agiscono sulla respirazione il paziente correrebbe rischio di morte e per questa ragione il trattamento deve essere effettuato esclusivamente da un medico esperto.
Se durante un trattamento si iniettasse una eccessiva dose di tossina nei pressi della zona oculare potrebbe verificarsi la paralisi dei muscoli che controllano il movimento delle palpebre e quindi la “caduta della palpebra”.
Fortunatamente il corpo umano ha l’incredibile capacità auto-rigenerante e il sistema nervoso distrutto, dopo almeno sei mesi, si riformerebbe ma causerebbe un indicibile disagio al paziente!
Il foglio sui possibili effetti avversi, normalmente allegato al farmaco, informa il consumatore che esso può provocare mal di testa, infezioni respiratorie, influenza, blefarospasmi e nausea quindi, questi possibili effetti collaterali, fanno sorgere molte perplessità sul rapporto rischio/benefici.
Le aziende produttrici indicano un utilizzo esclusivo della tossina per le rughe glabellari (quelle verticali dei muscoli corrugatori fra le sopracciglia).
E’ purtroppo è diffusissimo l’utilizzo improprio anche per gli altri solchi del volto con grave rischio per i pazienti sottoposti al trattamento, senza contare che, dato l’elevato costo del prodotto, esiste anche un mercato di prodotti di basso costo e di dubbia provenienza.
Poiché il farmaco è veicolato dall'albumina, non deve mai essere somministrato a persone allergiche a questa sostanza, quindi allergiche a latte, uova o formaggi.
La tossina va evitata durante la terapia antibiotica e per dieci giorni dopo il suo termine.
Si sconsiglia l’utilizzo della tossina botulinica durante la gestazione perché ancora non ci sono dati che posano escludere potenziali danni a carico del feto.
Il sito americano dedicato alle news legali (www.legalnewswatch.com) segnala delle morti conseguenti alle iniezioni di tossina botulinica.
Esistono delle valide alternative a questa diffusa pratica della medicina estetica e da anni sono in commercio prodotti cosmetici che effettuano un “lifting non chirurgico”.
Iniezioni di collagene, acido ialuronico e altri filler (riempitivi) e l’uso topico della Argirilina® si stanno diffondendo perché non hanno gli spaventosi effetti collaterali della tossina botulinica sebbene richiedano trattamenti più frequenti.
Sinteticamente, le sostanziali differenze tra queste ultime pratiche e il botulino sono: l’utilizzo della tossina botulinica corregge la dinamica facciale distendendo il viso, mentre i "riempitivi" invece intervengono sulla statica del volto, rigonfiando i solchi.
Anche Nella Sicurezza la Natura ti è Amica ...