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My be

Assisi

“Assisi Costituisce un esempio unico di continuità storica di una città con il suo paesaggio culturale e l’insieme del sistema territoriale”.

È tramite queste parole che ho cominciato a fare la mia ricerca..

Poi i ricordi  andavano sempre verso San Francesco, santa Rità, dunque la Santità.

Molte ricerche su internet, l’importanza del monte subasio.

Comincia a prendere forma un idea… la fratellanza la santità ed il luogo,

sviluppo l’ IIdea della fratellanza, il logo può essere interpretato andando alla ricerca di vari significati almeno tre:

la terra, dunque il luogo monte Subasio

la fratellanza dunque abbraccio ( legato a San Francesco,), ma è anche anche luogo di pace non ha caso si tende a volte a fare loghi con colombe viste di profilo, tipico segno di pace.

Il logo da me creato è cmq un cammino da fare, mi spiego meglio:

 l’idea è quella di arrivare dopo due anni alla realizzazione ed al completo rifacimento sia del vecchio logo/stemma che dello stesso

“Payoff”. o “tagline” Vedi allegato con dicitura in retro :“ evolution”

Fare tutto si, ma gradualmente; è impensabile cambiare di punto in bianco un logo ed imporlo, citando vodafone per fare un esempio, questa società ci ha aiutato, accompagnato, trasmigrando il suo logo dal colore verde e bianco a rosso, tramite pubblicità, ( tra l’altro costose) e tramite un graduale cambiamento dei colori,  di simboli,.

Ci ha portato e nel mentre ci ha fatto dimenticare il colore verde facendo risaltare il solo e unico colore che ora contraddistingue questo marchio:Il rosso.

il logo presentato è un primo passo verso questa trasmigrazione, in questo momento non si cambia nulla ma si affianca allo stemma una scritta: ASSISI con un  font il cui nome è :Americana Extra bold

il simbolo sopra di esso assume tre significati più o meno evidenti:

un monte con un raggio di sole, una colomba vista di fronte, un uomo visto dall’alto che tende ad abbracciare tutto il testo “ASSISI.”

L’abbraccio è simbolo di fratellanza, Mi ricorda San Francesco. E difatti quelli che possono essere interpretati come raggi di sole possono essere visti anche come aureola, o cmq raggi divini.

Il monte è ovviamente il monte Subasio alle cui pendici sorge Assisi.

La colomba è forse più evidenti rispetto agli altri due simboli. E la spiegazione è già stata data.

E’ bene tenere a mente che la larghezza delle ali della colomba (o  abbraccio / monte ) raffigurata devono avere la stessa larghezza  delle punte superiori dello stemma/scudo.

Possono essere anche leggermente maggiori dello stemma in questione ma mai più piccole.

Ovviamente la scelta del posizionamento  del logo sopra lo stemma fa si che l’identità visiva venga sviluppata completamente in questa direzione.

Non ci sono altri limiti, se non quelli del buon senso e buon gusto ( che spero di avere)

Il marchio da me proposto assume identità di una città ma dovrà essere accompagnato quasi sempre dallo stemma della città. La preferenza della posizione è da considerarsi sopra lo stemma poiché il percorso o l’evoluzione tendere a fondere i due loghi.

Il merchandising è pensato anche solo con il nuovo logo …quindi in questo caso lo stemma ufficiale non è necessario..

In definitiva Il logo vive da solo , si esprime per quanto riguarda il mercato, negli affari istituzionali diventa parte integrante di un sistema che di per se funziona, e che come detto va rivisto nel corso del tempo e non va a mio parere cambiato da un giorno all’altro.

 I margini e gabbia di scrittura lettera del sindaco pagina prima e seguenti:

Esempio di impaginazione tipo di una carta intestata per il comune di Assisi.

Il logo   sarà posizionato a 10 mm dal margine superiore, centrato rispetto il foglio A4 .

La dicitura Comune Assisi dovrà essere posta con margine di  10 mm rispetto alla linea orizzontale immaginaria sottostante il logo.

La gabbia di scrittura  comincia sempre con OGGETTO scritto in grassetto corpo 10 e si trova  a 5 righe sotto  l’ultima linea dell’intestatario della lettera..

Il margine sinistro per la gabbia cosi come per tutti gli oggetti presenti sono distanti dal margine sx 12 mm.

La prima pagina intestata è al massimo composta da 12 righe, cosi da far rimanere  tra la riga della firma e il margine in basso 45 mm di spazio.

Le informazioni generali p.iva tel e fax sono presenti in basso centrato su due righe corpo 7 a 12 mm dal fondo.Il colore è Rosso solo sulla prima pagina.

La data,  ringraziamenti e firma rispetto il margine destro del foglio distano  20 mm,

dall’ultima riga ai ringraziamenti lo spazio è di 3 righe.

Il font istituzionale usato con carta intestata Arial Narrow corpo 11 regular

La distanza tra i paragrafi è di una riga.. il  Saluto la qualifica (in corsivo) e la firma saranno posti in basso a destra alla fine del testo con almeno un riga di spazio per il saluto e la qualifica.

Ogni 3 righe al massimo la dove possibile andare a capo.( questo vale anche per le pagine seguenti la intestata.

Nelle pagine che seguono sono presenti gli stessi oggetti aventi : per quelli in basso le tesse posizioni, anche in alto il logo non cambia posizione.

La zona mittente è allineata al logo, si trova quindi a  10 mm dal bordo superiore cosi come la data.

Il proseguio della pagina è indicata tramite scritta “segue”( posta sull’ultima riga non contando le 12 e allineata a sx), nella prima pagina e pagina n° di numero dalla seconda a seguire.(posta all’inizio del testo al posto di “ OGETTO”)

OGGETTO: margini e gabbia di scrittura

Lettere inteste rivolte all’esterno, uso ufficio:

La carta intesta  per ufficio Comunale rispetta gli stessi margini ai bordi, cambia nella distanza tra bordo superiore e informazioni riguardanti il comune , circa l’ufficio la data che sono posti a
30 mm

Vi  è presente anche un allineamento a destra per quanto riguarda la dicitura per conoscenza 8abbreviata a e P.c.. sempre distante cmq dal margine destro 20 mm

Non sono previste pagine seguenti a colori. E le informazioni riguardo il comune poste  in basso centrate non snon di colore rosso coem nella lettera del sindaco.

Il numero delle righe disponibili è di 16

 

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Siracusa

L’analisi Storica della città mi ha portato ad esplorare un paese dalle molte sfaccettature, dai mille volti, dalle grandi idee ingegneristiche, di guerra, teatrali e storiche.
Un logo che racchiuda tutto questo deve essere vivo, camminare da solo, esprimersi e farsi riconoscere al primo sguardo e per far si la scelta di un font differente dagli usuali font è secondo il mio parere necessario;
ad esempio se dovessi fare una pubblicità su un quotidiano, essendo la parte degli annunci piena di scritte grandi e piccole per far si che l’occhio cada la dove mi interessa, la lascio bianca con una sola riga di informazione al centro o meglio sul fondo, inusualmente ( visto che la pubblicità si paga ).
Il font quindi lo utilizzo per farmi notare, farmi riconoscere, e diviene,  visto la straordinarietà e la solarità che contraddistingue le persone del posto ( si percepisce dalle interviste a disposizione ), denotativa di uno stato d’animo.
Il font  ( Curlz MT  regular ) è uno dei font maggiormente usati per indicare i compleanni e ricorrenze simili, usato per adornare e rendere gioioso un posto dove ci sarà un momento felice.
E anche molto “teatrale” e non troppo “serioso” appunto ma neanche troppo “fuori le righe” ( mi si passi il termine).
Il succitato font assume anche un significato Evocativo della civiltà greca associabile tramite le “grazie” presenti in quasi tutte le lettere che somigliano alle grandi volute con occhio centrale tipiche delle colonne ioniche.
La lettera “i” ( seconda lettera del logotipo “Siracusa”), proprio per far rimarcare questa evocazione greca, una delle poche a non avere grazie, è stata modificata al fine di renderla nella parte del capitello simile alle colonne greche.

Ciascuno dei due  simboli presenti assume due o più significati.
Il simbolo sopra la lettera “i” del logotipo “Siracusa” è disegnato per assumere un doppio significato:

1 – Papiro - evocativo della Fontana Aretusa sita nell’isola di Ortigia
2 – Petrolio ( che zampilla fuoriuscendo ) Evocativo di un territorio che regala raffinerie petrolifere molto importanti nel bene e nel male dal punto di vista economico e commerciale ma sopratutto ambientale.

La scelta del doppio significato è evidenziato anche dalla scelta del colore che possiamo grossolanamente definire tra “ blu verdognolo” una via di mezzo ciòè tra l’interpretazione associazione classica del verde quindi  pianta dunque papiro e il blu – petrolio raffinato ( blu è uin colore che tutti giorni vediamo associato alla benzina.. che altri non è che petrolio raffinato )..

Il Simbolo che si trova sotto al logotipo “Siracusa” assume due evidenti significati più un terzo con sapore metaforico;

1 – acqua - ( forse il più evidente ) difatti come si sa Siracusa è bagnata da un bellissimo mare;
2 – teatro – guardando attentamente il simbolo si notano tre anelli concentrici ( Diazoma), forma del teatro greco gli spazi bianchi obliqui che tagliano le ellissi rappresentano le scale che dividono i cosi detti koilon.( spazi a sedere)
3 – graffio a tre punte quindi artiglio – i tre anelli che disegnano l’acqua quindi il mare, che evocano gli anelli del teatro indicano o meglio evocano un artiglio, precisamente un graffio dell’artiglio di aquila,
Aquila che è parte integrante se non la protagonista dello stemma della città di  Siracusa.
Il significato artiglio- graffio diviene meno nascosto se associato ad un “Payoff “ o meglio  “tagline” pensato per la città e per dare un maggior risalto al brand cittadino:  La città graffia; “tagline”
che gioca bene la sua funzione anche nella sua versione inglese usabile per declinare qualsiasi oggetto di merchandising: The city scratches.
Eventualmente il font per il tagline è il Pristina regular.

La scelta del colore per questo simbolo è quindi dettata non da un significato ma dai tre sopra elencati:

acqua quindi Mare  dunque azzurro
Teatro Greco quindi relax dunque azzurro
Aquila quindi cielo dunque azzurro.

Inoltre i due simboli Papiro / petrolio e Mare/ teatro hanno colori che uniti ai due colori ( arancio) del logotipo “ Siracusa” creano un contrasto simultaneo che rende il tutto ben bilanciato sotto il profilo cromatico e visuale.

Il colore del  logotipo “ Siracusa” ha un significato importante;
due colori molto simili  tra loro che cmq possiamo definire color arancio.
Arancio  uguale gioia, solarità, arancie rosse associabile sempre al SUD e alla regione Sicilia ma mai ad una sola zona della Sicilia.
la scelta di due colori tra loro molto vicni cromaticamente assume e vuole evocare il fatto che una parte della città, Ortigia è un isola, unita da un ponte lungo solo pochi metri, ma è un isola.
Disegnare un eventuale ponte avrebbe dato una non voluta separazione, avrebbe voluto rimarcare un qualcosa che non ha motivo di essere rimarcato.
Ad esempio immaginando di passeggiare sulla terra ferma e attraversare il ponte per andare ad Ortigia un eventuale visitatore non pensa che dall’altra parte trova un'altra cosa… si aspetta continuità…il colore in questo caso rende bene la debolissima rottura e rafforza la continuità.
La parte “Si” del Logotipo è anche non solo l’inizio della parole Siracusa appunto ma anche  di
“Sicilia”.
Le due semplici iniziali insieme ai due simboli assumono così il significato di

 Si come affermazione, positività o eventuale risposta ( in ambito pubblicitario ad esempio)

Si assume anche un valore di sineddoche ampliando il senso di due lettere caricando cioè il significato del termine “città di Siracusa” su sole due lettere e simboli  ( la dove previsto o in caso dove no vi sia spazio per il brand esteso, completo.)

Il Logotipo “Siracusa” o il solo “Si” unitamente ai due simboli assumono l’identità di un vero e proprio brand, spendibile in idee commerciali e di merchandising, senza perdere il significato di luogo ed è qui che il font ,cosi differente e cosi poco immaginabile per un prodotto di consumo giornaliero e/o appagante, prende vita e splende di luce propria (Arancione) proprio come la città di Siracusa.

 

 

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Milano

 

Relazione percorso ed obiettivi progettuali.

 

Venuto a conoscenza del concorso mi metto subito all’opera;

cerco ci capire di più di cosa devo parlare e soprattutto come lo devo fare.

La ricerca è cosa fondamentale, quindi usando internet vado alla ricerca della  parola chiave : “Milano”, sfogliando immagini, logo tipi, foto, e testi riesco a capire che tutt’ora specie all’estero Milano è famosa per la Moda  e per il Duomo…,

 

La moda e fashion, è anche lusso è sempre alla ricerca di cose nuove, e guarda caso la moda informa; chi sa leggere la moda prima degli altri ( gli stilisti) non a caso anche se no più giovanissimi d’anagrafe vengono considerati “giovanili”,”giovani dentro”;

Parto dall’idea che i colori devono essere differenti dai soliti a cui siamo abituati…

Metto su carta e computer qualche idea per i  colori che all’apparenza non sembrano male assemblati:  Arancione sicuramente è il colore che di più da l’idea della solarità, genialità intuizione e Magenta che danno molto l’idea del fashion style, della freschezza e del rompere le regole.

Vado alla ricerca di alcuni libri gia letti che parlano di colore e percepisco che i colori per esprimere ciò che voglio sono giusti. Calcolando che solitamente si usa la carta bianca su scritto nero , ed i due colori da me scelti sono per definizione uno caldo ed uno freddo si producono cosi simultaneamente due contrasti caldo freddo perfettamente bilanciati.

Scelto il colore prende forma l’idea:

 

Comunicare qualcosa a qualcuno… mi viene subito in mente che quando devo dire qualcosa a qualcuno gli parlo ma se devo attirare attenzione gli parlo più da vicino , gli parlo all’orecchio, e bisbiglio, sussurro il mio messaggio.

Creando curiosità di un qualche segreto che si cela di fronte a quel modo di comportarsi .. tutti vorrebbero sapere cosa si dice o cosa si sta ascoltando ; è la natura umana.

 

Disegnare qualcosa che indichi bisbigliare non è cosa facile… penso a delle forme semplici, comprensibili e perché no magari con un doppio significato che a volte viene percepito prima del significato principale.

 

Disegno delle labbra, ( o un cuore)  viola, fashion, giovanili e intriganti… rivolte verso un segno che all’apparenza sembra essere un punto interrogativo ma a vederlo bene assume un'altra forma.. quella di un orecchio, ( e scopro dalle ricerche che Milano è famosa anche per una casa costruita da un famoso architetto e a sua volta famosa per un orecchio che troneggia all’ingresso di essa.).

 

La scritta (pay off)  informa giovani è semplice leggibile, ogni lettere distante dall’altra, con molto spazio cosi come piace ai giovani .

Il mio cruccio era quello di non scrivere la parola “Milano”, non così, perchè  volevo anche una forma breve per poter identificare Milano anzi volevo un simbolo ma che facesse parte anche del Testo Milano.

 

Abbozzo delle prove e stampo un idea non male, sostituire la lettera M con la forma stilizzata quasi no riconoscibile del Duomo e la faccio vedere a Parenti che nulla sanno  di questo concorso.

Presentandomi a foglio girato chiedo di visualizzare e dirmi d’ impatto cosa leggono.

Milano senza la sua consueta M si percepisce, il Duomo stilizzato fa bene il suo lavoro.

Sono soddisfatto; tutti leggono Milano

Proseguo, testo le labbra e il punto interrogativo… risultano essere visualizzati come punto interrogativo e come cuore…ci sono quasi.

Piccoli cambiamenti fra i quali un senso di profondità alle labbra dovuto al riflesso color bianco…

Ora sono labbra..

 

La lettera “ i “ di informa Giovani ha un suo punto che definisce meglio l’orecchio.

Manca qualcosa.. tra i vari font da me provati per la scritta slogan logo “ informa giovani” ho usato il font “Andy Bold” che mi aveva colpito perché la lettera “ G ” formava una specie di freccia ultimamente usata forse troppo ( a sproposito) per indicare dinamismo.

Ma la mia idea è quella di prendere un lettera di Milano e cambiarla, una I di informa e cambiarla e prendere la G del font da me scelto cioè “Eras Medium ITC” e cambiare la lettera G… così ho fatto, ed in questo modo se voglio apportare per necessita riduzioni al testo potrò usare i soli simboli senza testo.

 

Lo scopo che mi ero prefisso sembra essere raggiunto, Lo studio iniziale sembra aver portato basi solide su cui poi ho poggiato il ragionamento e lo studio del colore.

 

Le varie interpretazioni che si possono fare leggendo i “simboli da me realizzati ed usati per questo logo” come dicevo sono voluti..

 

La scritta chiarisce al meglio il concetto espresso dai simboli, non escludo un uso sempre maggiore dei 4 simboli orecchio bocca e “M” per indicare il Logo in questione.

 

La riduzione massima del logo una volta conosciuto e pubblicizzato nei modi più opportuni potrebbe essere ridotto alle sole labbra con la “M” simbolo di Milano.

 

Pensando alla semplicità di utilizzo e di trasformazione ad esempio in occasioni speciali colori differenti… manifestazioni in altre città, non escludo si possano portare migliorie al Logo.

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