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SABATO SERA 11 LUGLIO VISITA ALL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI ALPETTE.

 PER INFO : CONTATTARE VALERIO AL NUM 3288064411 PREZZO 5 EURO.

web designer :  Valerio Barbaro

I PRINCIPALI SCIAMI METEORICI DEL 2009

Ogni anno la Terra riceve un apporto di materiale extraterrestre formato da corpi di dimensioni e peso molto diversi, dalla polvere cosmica alle meteoriti, che possono avere masse fino a decine di tonnellate. La caduta di un corpo extraterrestre, denominato mentre è in orbita solare più propriamente “meteoroide”, è spesso accompagnata da una serie di fenomeni luminosi ed acustici talora anche spettacolari. L’attrito che l’oggetto incontra, esercitato dall’atmosfera, ne riscalda la superficie che in parte vaporizza e in parte viene asportata meccanicamente (ablazione), con conseguente riduzione della massa e modificazione della forma originaria. Spesso la notevole pressione dinamica ed il forte calore generatosi provocano la frantumazione del corpo in parti più piccole che, il più delle volte, si consumano completamente durante il volo lasciando scie luminose.

In ogni caso, anche senza la frammentazione, i corpi meteoritici più piccoli nell’attraversare l’alta atmosfera si riscaldano fino all’incandescenza ed alla vaporizzazione, lasciando una scia luminescente e si consumano completamente: si ha il fenomeno delle “meteore”, dette comunemente stelle cadenti. Quelle particolarmente luminose, spesso accompagnate da fenomeni acustici, prendono anche il nome di “bolidi”.

Se nell’atmosfera entrano piccoli corpi isolati si hanno le cosiddette stelle cadenti sporadiche. Quando invece la Terra, nel suo moto di rivoluzione, incontra uno sciame di particelle solide, pure orbitanti intorno al Sole (per esempio i residui di una cometa), tali particelle seguono nell’aria traiettorie parallele e si dice che costituiscono una “pioggia”. Le varie piogge di stelle cadenti sono perciò ricorrenti ogni anno. Per un osservatore a Terra, queste stelle cadenti sembrano divergere da un unico punto del cielo, così come a chi guarda un lungo tratto rettilineo di ferrovia, le rotaie sembrano divergere da un unico punto. Il punto del cielo da cui appaiono provenire le stelle cadenti di una pioggia si dice “radiante”.

A seconda della costellazione dove si trova il radiante, si dà il nome alla pioggia: si hanno così le Perseidi (12-13 agosto), le Leonidi (metà novembre), ecc.

Si valuta che ogni anno circa 500 meteoriti entrano in collisione con la Terra e che di queste solo una decina vengano recuperate.

DATI RELATIVI AI PRINCIPALI SCIAMI METEORICI NEL 2009

Sciame meteorico

Periodo

Data del

Posizione radiante

Tasso orario

massimo (T.U.)

A.R.

Decl.

ZHR

Quadrantidi

1-5 gen

3 gen (13h)

15h 33m

+49°

60 - 200

Lyridi

16-25 apr

22 apr (11h)

18h 08m

+32°

18 - 100

Eta-Aquaridi

19 apr -28 mag

6 mag (00h)

22h 20m

- 1°

40 - 85

Alfa Capricornidi

3 lug -15 ago

30 lug (04h)

20h 36m

- 10°

4 - 10

Delta-Aquaridi - Sud

12 lug -19 ago

28 lug (02h)

22h 36m

- 17°

10 - 20

Perseidi

17 lug -24 ago

12 ago (18h)

3h 04m

+58°

80 - 150

Alfa Aurigidi

25 ago -5 set

1 set (01h)

5h 36m

+42°

2 - 10

Draconidi

6-10 ott

8 ott (17h)

17h 28m

+54°

5 - 700 (5000)

Orionidi

2 ott - 7 nov

21 ott (10h)

6h 24m

+15°

20 - 40

Tauridi - Sud

1 ott - 25 nov

5 nov (10h)

03h 28m

+13°

5 - 8

Tauridi - Nord

1 ott - 25 nov

12 nov (10h)

03h 52m

+22°

5 - 8

Leonidi

14-21 nov

17 nov (15h)

10h 08m

+22°

15 - 150

Alpha Monocerontidi

15-25 nov

21 nov (15h)

7h 52m

+ 1°

5 - 10 (500)

Geminidi

7-17 dic

14 dic (05h)

7h 28m

+33°

120 - 150

Ursidi

17-26 dic

22 dic (14h)

14h 28m

+76°

2 - 50

- ZHR (Zenit Hourly Rate): tasso orario di meteore in condizioni ideali e con radiante allo Zenit

                                                          






I PIANETI nel 2009

MERCURIO - Può essere osservato basso sull’orizzonte Est, prima del sorgere del Sole o basso sull’orizzonte Ovest, dopo il tramonto del Sole (circa all’inizio o alla fine del crepuscolo civile). Il pianeta è visibile al mattino approssimativamente nei seguenti periodi: dal 27 gennaio al 22 marzo, dal 28 maggio al 6 luglio, e dal 28 settembre al 23 ottobre. Mercurio si mostrerà più luminoso in corrispondenza della fine di ogni periodo. Le migliori condizioni di visibilità alle latitudini Nord, si verificano nella prima metà di ottobre, mentre alle latitudini Sud, dall’inizio della seconda settimana di febbraio all’inizio di marzo. Di sera, esso è visibile approssimativamente nei seguenti periodi: dal 1 al 15 gennaio, dal 9 aprile al 9 maggio, dal 22 luglio al 14 settembre e dal 22 novembre al 30 dicembre. Il pianeta sarà più luminoso in corrispondenza dell’inizio di ogni periodo. Le migliori condizioni di visibilità alle latitudini Nord, si verificano da metà aprile all’inizio di maggio; mentre alle latitudini Sud, da metà agosto all’inizio di settembre.

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VENERE - Può essere osservato come oggetto molto brillante del cielo della sera, dall’inizio dell’anno fino alla seconda metà di marzo, dopo di che il pianeta sarà troppo vicino al Sole che, con i sui bagliori, ne impedirà l’osservazione. Venere riapparirà nel cielo orientale all’inizio di aprile, come “stella del mattino” e potrà essere osservato nel cielo mattutino sino all’inizio di dicembre, poi il pianeta si troverà nuovamente troppo vicino al Sole. Venere è in congiunzione con Marte il 18 aprile ed il 19 giugno e con Saturno il 13 ottobre.

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MARTE - All’inizio dell’anno il pianeta si trova troppo vicino al Sole che non ne consente l’osservazione. Sarà necessario attendere l’inizio di febbraio; Marte allora sarà osservabile al mattino prima del sorgere del Sole, nella costellazione del Sagittario. Marte poi ridurrà gradualmente la sua elongazione Ovest e progressivamente apparirà spostarsi, col suo veloce moto apparente, attraverso le costellazioni del Capricorno, dell’Acquario, dei Pesci e per un brevissimo periodo nella Balena, quindi nuovamente all’interno dei confini della costellazione dei Pesci. Continuando il suo cammino, interesserà poi le costellazioni: dell’Ariete, del Toro (il 27 luglio passa 5° a Nord di Aldebaran – Alfa Tauri), dei Gemelli (il 5 ottobre passa 6° a Sud di Polluce – Beta Geminorum), del Cancro ed infine (all’inizio di dicembre) del Leone, quando il pianeta risulterà osservabile per più di metà notte. Marte è in congiunzione con Mercurio il 26 gennaio ed il 1° marzo, con Giove il 17 febbraio e con Venere il 18 aprile ed il 19 giugno.

Il MOTO APPARENTE DI MARTE da luglio all'inizio di ottobre 2009

Il MOTO APPARENTE DI MARTE da ottobre 2009 all'inizio di gennaio 2010

Le tracce, riportate sulle figure indicano il percorso e la rispettiva posizione di Marte (a 0h di Tempo Universale) riferite al primo giorno di ogni mese: 7= 1°luglio 2009, 8= 1° agosto,.... e così di seguito fino a 13= 1°gennaio 2010. Le posizioni intermedie sono riferite al giorno 11 e 21 del mese.

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GIOVE - All’inizio di gennaio si trova nella costellazione del Sagittario e può ancora essere osservato sull’orizzonte sud-occidentale, dopo il tramonto del Sole. Durante la prima settimana di gennaio, il pianeta entra nella costellazione del Capricorno, nella quale resterà per tutto l’anno. Giove a metà gennaio, si troverà già troppo vicino al Sole che ne impedirà l’osservazione. All’inizio di febbraio, il pianeta riapparirà nel cielo orientale del mattino prima del sorgere del Sole, in seguito aumenterà gradualmente la sua elongazione Ovest sino a metà maggio, quando risulterà osservabile per più di metà notte. Giove è in opposizione il 14 agosto, risultando così osservabile per tutta la durata della notte, poi ridurrà gradualmente la sua elongazione Est e, a partire da metà novembre fino alla fine dell’anno, il pianeta sarà visibile solo nelle ore serali. Giove è in congiunzione con Marte il 17 febbraio e con Mercurio il 24 febbraio.

IL MOTO APPARENTE DI GIOVE nel 2009

La traccia indica il percorso e la rispettiva posizione di Giove (a 0h di Tempo Universale), riferita al primo giorno di ogni mese: 1= 1°gennaio 2009, 2= 1° febbraio,.... e così di seguito fino a 13= 1°gennaio 2010. L’altezza di questa figura corrisponde a circa 26 gradi sul cielo. Giove durante tutto l’anno, occuperà una zona di cielo situata sotto l’equatore celeste (0°) con declinazione di valore negativo compresa tra i -21° ed i -13°. Il pianeta, durante i primissimi giorni dell’anno, abbandona la costellazione del Sagittario (Sgr) ed entra nella costellazione del Capricorno (Cap), dove resterà per tutto il 2009. Infatti come si può vedere sulla figura, Giove appare spostarsi col suo moto apparente, rimanendo all’interno dei confini di questa costellazione.

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SATURNO - All’inizio dell’anno sorge circa un’ora prima di mezza notte e può essere osservato nella costellazione del Leone. Il giorno 8 di marzo Saturno sarà in opposizione col Sole, risultando così osservabile per tutta la durata della notte. A partire da metà giugno, sarà visibile solo nelle ore serali sino a fine agosto, quando il pianeta inizierà ad essere troppo vicino al Sole, che con i suoi bagliori ne impedirà l’osservazione. Il pianeta riapparirà all’inizio di ottobre nel cielo orientale del mattino, prima del sorgere del Sole. All’epoca si troverà nella costellazione della Vergine, dove resterà e sarà visibile sempre al mattino, sino alla fine dell’anno. Saturno è in congiunzione con Mercurio rispettivamente, il 18 agosto e l’8 ottobre e con Venere il 13 ottobre.

IL MOTO APPARENTE DI SATURNO nel 2009

La traccia indica il percorso e la rispettiva posizione di Saturnno (a 0h di Tempo Universale), riferita al primo giorno di ogni mese: 1= 1°gennaio 2009, 2= 1° febbraio,.... e così di seguito fino a 13= 1°gennaio 2010. L’altezza della carta corrisponde a circa 26 gradi sul cielo. Saturno appare spostarsi col suo moto apparente interessando la costellazione del Leone (Leo) e della Vergine (Vir). Su questa carta si possono identificare due stelle luminose che possono facilitare la localizzazione del pianeta in cielo: si tratta di Regolo (Alfa Leonis),  la stella più brillante della costellazione del Leone e di Denebola (Beta Leonis).

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URANO - All’inizio dell’anno, si può osservare nella costellazione dell’Acquario durante le ore serali fino a metà febbraio, quando il pianeta inizierà ad essere troppo vicino al Sole che ne impedirà l’osservazione. Il pianeta inizierà nuovamente a vedersi nel cielo del mattino prima del sorgere del Sole, all’inizio di aprile e si troverà nella costellazione dei Pesci. Urano è in opposizione il 17 settembre, risultando osservabile per tutta la durata della notte, poi diminuirà gradualmente la sua elongazione Est e, a metà ottobre, tornerà nella costellazione dell’Acquario, dove resterà sino alla fine dell’anno. Da metà dicembre, Urano sarà visibile soltanto nel cielo serale.

IL MOTO APPARENTE DI URANO nel 2009

La traccia indica il percorso e la rispettiva posizione di Urano (a 0h di Tempo Universale), riferita al primo giorno di ogni mese: 1= 1°gennaio 2009, 2= 1° febbraio,.... e così di seguito fino a 13= 1°gennaio 2010. L’altezza indicata dalla carta corrisponde a 10 gradi sul cielo. Urano appare spostarsi col suo moto apparente interessando la costellazione dell’Acquario (Aqr) e dei Pesci (Psc.). Su questa carta si possono identificare due stelle che possono facilitare la localizzazione del pianeta in cielo: si tratta di Phi- Aquarii,  e di Gamma-Piscium. Queste stelle, rispettivamente di magnitudine visuale  4.2 e 3.7, appaiono più luminose di Urano, che è di sesta grandezza. Se osservato ad occhio nudo o con un modesto strumento è facile scambiare il pianeta per una stella, ma già attraverso un piccolo telescopio, con un ingrandimento di almeno cento volte, Urano appare come un disco che incrementa il suo diametro con l’ingrandimento. Se nello stesso campo di vista vi sono delle stelle, il contrasto tra il disco del pianeta e l’immagine puntiforme delle stelle appare evidente.

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NETTUNO - Si trova nella costellazione del Capricorno, dove resterà fino alla fine dell’anno. Sarà ancora possibile osservarlo durante le prime tre settimane di gennaio dopo il tramonto del Sole, nel cielo sud-occidentale. In seguito il Nettuno, si troverà troppo vicino al Sole che ne impedirà l’osservazione. All’inizio di marzo, il pianeta potrà nuovamente essere visto nel cielo del mattino, prima del sorgere del Sole. Nettuno è in opposizione il 17 agosto, risultando osservabile per tutta la durata della notte, poi diminuirà gradualmente la sua elongazione Est e, a partire da metà novembre, sarà visibile soltanto nel cielo serale.

IL MOTO APPARENTE DI NETTUNO nel 2009

La traccia indica il percorso e la rispettiva posizione di Nettuno (a 0h di Tempo Universale), riferita al primo giorno di ogni mese: 1= 1°gennaio 2009, 2= 1° febbraio,.... e così di seguito fino a 13= 1°gennaio 2010. L’altezza indicata dalla carta corrisponde a circa 7 gradi sul cielo. Nettuno si trova tutto l’anno nella costellazione del Capricorno (Cap) e appare spostarsi nel suo moto relativo, nelle vicinanze delle stelle Gamma, Delta e Mu - Capricorni.  La luminosità di Nettuno varia tra 7,7 e 7,8 magnitudini, che corrisponde alle stelle più deboli rappresentate su questa carta. Per osservare il suo piccolo disco di appena 2,4 - 2,5 secondi d’arco, è consigliabile l’utilizzo di un telescopio con un buon obiettivo di almeno quindici centimetri di diametro ed un ingrandimento di duecento volte.

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FENOMENI PLANETARI DEL 2009

FENOMENI GEOCENTRICI

MERCURIO

Massime elongazioni Est             4 gen. 14h (19°)         26 apr. 08h (20°)        24 ago. 16h (27°)        18 dic. 17h (20°)

Stazionario                                     11 gen. 07h                   7 mag. 16h                 6 set. 20h                   26 dic. 09h

Congiunzione inferiore                20 gen. 16h                18 mag. 10h                20 set. 10h                       ---

Stazionario                                      1 feb. 02h                   30 mag. 16h                28 set. 18h                       ---

Massime elongazioni Ovest       13 feb. 21h (26°)        13 giu. 12h (23°)         6 ott. 02h (18°)                ---

Congiunzione superiore             31 mar. 03h                14 lug. 02h                   5 nov. 08h                        ---

VENERE

Massima elongazione Est             14 gen. 21h (47°)

Picchi di massima luminosità      19 feb. 15h (m. - 4,7)          2 mag. 15h (m. - 4,8)

Stazionario                                        5 mar. 01h                           15 apr. 08h

Congiunzione inferiore                   27 mar. 19h

PIANETI SUPERIORI e pianeta minore Plutone

                       

  Congiunzione

          Stazionario

          Opposizione

             Stazionario

MARTE             

        /

            21 dic.

 16h        

         /

 

                      /

GIOVE

 24 gen.

06h

            15 giu.

 20h

  14  ago.

18h

              13 ott.

 09h

SATURNO

 17 set.

17h

             1 gen.

 20h

   8 mar.

20h

             17 mag.

 19h

URANO

 13 mar.

01h

             1 lug.

 16h

  17 set.

10h

               2 dic.

 05h

NETTUNO

 12 feb.

13h

           29 mag.

 11h

  17 ago.

21h

               4 nov.

 19h

PLUTONE

 24 dic.

18h

             4 apr.

 16h

  23 giu.

08h

              11 set.

 16h

FENOMENI ELIOCENTRICI

Afelio

Perielio

Nodo

Massima

Nodo

Massima

Discendente

Latit. Sud

Ascendente

Latit. Nord

MERCURIO

26 feb.

13 gen.

16 feb.

18 mar.

8 gen.

23 gen.

25 mag.

11 apr.

15 mag.

14 giu.

6 apr.

21 apr.

21 ago.

8 lug.

11 ago.

10 set.

3 lug.

18 lug.

17 nov.

4 ott.

7 nov.

7 dic.

29 set.

14 ott.

   ---

31 dic.

   ---

   ---

26 dic.

   ---

VENERE

13 giu.

21 feb.

10 mag.

6 lug.

18 gen.

15 mar.

  ---

4 ott.

20 dic.

  ---

31 ago.

25 ott.

MARTE

  ---

21 apr.

  ---

26 mar.

20 ago.

  ---

URANO

27 feb.

  ---

  ---

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  ---

- Giove, Saturno, Nettuno ed il pianeta minore Plutone, nel 2009 non saranno soggetti a fenomeni eliocentrici.

 





SI E' ROTTA BETELGEUSE


 

Orione e Betelgeuse

La stella rossa gigante Betelgeuse, che come noto si trova nella costellazione di Orione, si è ristretta di dimensioni negli ultimi 15 anni e gli astronomi non sanno ancora spiegarne il motivo.

Ma prima di analizzare cosa è successo a Betelgeuse, vediamo un po’ di teoria…

Le stelle giganti, quando si avvicinano alla conclusione della loro vita, possono espandersi, crescere fino a 100 volte la loro ampiezza originale, prima di esplodere come supernova, oppure (come suggerito da uno studio) sprofondare, restringersi, prima di formare un buco nero, senza dar luogo ad esplosioni violente.

Betelgeuse, una delle 10 stelle più luminose del cielo, è molto nota fra gli amanti dell’Astronomia ed è stata la prima stella di cui è stata misurata l’ampiezza e ancor oggi si conta appena in una manciata il numero di stelle che appaiono come un disco piuttosto che un punto di luce con l’Hubble Space Telescope (ndr: almeno non otticamente ma dopo aver processato un bel po’ i dati forniti dal telescopio).

La nuova scoperta riguardante questa stella, presentata in questi giorni ad una riunione dell’American Astronomical Society di Pasadena, in California, è basata sui dati raccolti dall’interferometro spaziale infrarosso di Berkeley (ISI, Infrared Spatial Interferometer), situato sulla cima del Monte Wilson nella California meridionale.

Nel 1993, le misurazioni avevano posto il raggio di Betelgeuse a circa 5.5 unità astronomiche (UA), dove 1 UA è la distanza media Terra-Sole (circa 150 milioni di Km). (ndr Pensate: se fosse al posto del Sole, Betelgeuse avrebbe un raggio che ingloberebbe tranquillamente l’orbita di Giove!) Da allora, dunque, ha ristretto il suo raggio del 15 per cento: ciò significa che il raggio della stella si è contratto di una quantità pari alla distanza di Venere dal Sole. (ndr, per capire meglio forse è meglio un disegno -figura in basso- , dove vediamo le distanze medie dal Sole, in UA, dei pianeti fino a Giove e in rosso i raggi di Betelgeuse nel 1993 ed oggi)

“(ndr: Nonostante la sua ampiezza) è molto difficile osservare questo cambiamento” dice Charles Townes, un professore emerito di fisica a Berkeley. “Lo controlleremo con attenzione nel corso dei prossimi anni, per vedere se continua a contrarsi o se ritornerà al vecchio valore.”

Townes ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1964 per l’invenzione del laser e del maser, il laser a microonde e lo vediamo nella foro a fianco mentre pulisce uno dei tre specchi (da 1.65m) dell’ISI. (ndr: Carlé se ti serve uno che asciughi lo specchio, anche con l’olio di gomito, chiamami, che io abbandono tutto e vengo di volata!)

“Nonostante la stella si stia restringendo, la sua luminosità non è diminuita significativamente in questi 15 anni: ma comunque non sappiamo perché la stella si sta restringendo,” dice Edward Wishnow, un ricercatore presso il Laboratorio di Scienze dello Spazio di Berkeley. “Se pensiamo a quanto sappiamo delle galassie e dell’universo lontano, ci sono ancora parecchie cose che non conosciamo sulle stelle vicine, compreso quello che accade alle giganti rosse all’approssimarsi del termine delle loro vite.”

Townes, che compirà 94 anni a luglio, ha deciso di continuare a controllare Betelgeuse, nella speranza di individuare un andamento certo nel cambiamento del diametro e ha pianificato di migliorare le capacità dell’ISI aggiungendo uno spettrometro all’interferometro. (ndr: se ti serve qualcuno per avvitare viti e bulloni, vale lo stesso di prima! Chiamami che mi scapicollo!)

E aggiunge: “Ogni volta che si esaminano le cose con più precisione, si incontrano alcune sorprese e si scoprono nuove cose fondamentali e molto importanti.”

Fonte: Space.com

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